British gas, un fiume di compensazioni: migliaia di clienti costretti a installare i contatori da remoto riceveranno fino a 112 milioni di euro

Un’ondata di risarcimenti sta per travolgere migliaia di clienti British Gas, vittime di una pratica commerciale considerata ormai abusiva. Un’inchiesta di Ofgem ha rivelato che l’azienda ha forzato l’installazione di contatori a pagamento in case con arretrati significativi durante la crisi energetica del 2022, ignorando la vulnerabilità dei clienti.

Scandalo dei contatori: fino a 70 milioni di euro di debiti cancellati

La vicenda, durata oltre tre anni, ha portato a una sanzione di 20 milioni di sterline per British Gas, destinati al fondo di risarcimento di Ofgem. Ma la vera notizia è che i clienti colpiti riceveranno un totale di 112 milioni di euro in compensazioni e cancellazione dei debiti. Una cifra impressionante, frutto di un’azione correttiva che mira a riparare il danno subito.

Tim Jarvis, ad di Ofgem, ha sottolineato come British Gas abbia «fallito nel trattamento di un numero inaccettabile di clienti vulnerabili», evidenziando la necessità di un controllo più rigoroso e di una valutazione attenta della situazione economica dei clienti prima di procedere con l’installazione dei contatori da remoto. L’intervento del regulator, scaturito da un’inchiesta del Times, ha portato all’immediata sospensione della pratica di forzatura dei contatori, un provvedimento che ha poi portato a indagini simili su altre grandi aziende fornitrici.

Un’azione correttiva che non cancella le ferite

Un’azione correttiva che non cancella le ferite

La somma da distribuire – 70 milioni di debito cancellato e 42 milioni di compensazioni – rappresenta un gesto simbolico, ma anche un riconoscimento della gravità della situazione. La decisione di British Gas di continuare a erogare 22,4 milioni di sterline, precedentemente stanziate per il supporto ai clienti con contatori, dimostra un tentativo di mitigare le conseguenze negative dell’operato aziendale. Tuttavia, come sottolinea Jarvis, è necessario un impegno concreto per prevenire il ripetersi di simili abusi e garantire trasparenza e correttezza nel rapporto tra fornitore e cliente.

La vicenda, pur con il suo esito positivo, solleva interrogativi sulla supervisione del mercato energetico e sulla necessità di una maggiore tutela dei consumatori, soprattutto in periodi di crisi. L’esperienza di British Gas, capace di generare un danno così significativo a migliaia di famiglie, deve servire da monito per tutte le aziende del settore.