Cocaina nelle banane: tre arrestati a southampton per 90 milioni
Un container di banane arrivato dal Centroamerica. Dentro, nascosta tra la frutta, oltre una tonnellata di cocaina dal valore di mercato stimato in circa 75 milioni di sterline — quasi novantanove milioni di dollari. È quanto hanno trovato gli agenti della Border Force britannica al porto di Southampton all'inizio di aprile, in quello che si configura come uno dei sequestri più significativi degli ultimi mesi nel Regno Unito.
Chi sono i tre uomini finiti sotto accusa
La National Crime Agency ha fermato e incriminato tre persone: Joshua Berry, 28 anni, Daniel Dumitru, 37, e Andrew Smyth, 46. Tutti e tre sono stati arrestati a Southampton. Dumitru e Smyth erano già stati presi in custodia quasi due settimane fa; Berry è comparso in udienza venerdì scorso, ultimo dei tre a essere formalmente accusato. La prossima data in tribunale è fissata per il 17 aprile.
Se condannati, rischiano l'ergastolo. Le linee guida britanniche in materia di sentencing non lasciano molto spazio all'ottimismo per chi viene trovato coinvolto in un'operazione di questo calibro.

La rotta: da nicaragua a southampton, passando per panama
Il carico aveva salpato dal Nicaragua, facendo scalo in Panama prima di raggiungere le banchine inglesi. Una rotta già nota agli investigatori, ma che continua a funzionare — almeno finché non viene intercettata. Il container era pieno di banane, frutta comune, innocua, il tipo di merce che transita ogni giorno in migliaia di porti nel mondo senza destare sospetti.
Saju Sasikumar, comandante di divisione della NCA, ha dichiarato senza giri di parole: «Questa è una quantità enorme di cocaina destinata alle strade del Regno Unito». Il sequestro, ha aggiunto, priva il gruppo criminale dietro l'importazione di profitti che sarebbero stati reinvestiti in ulteriori attività illecite. Una logica finanziaria brutale, quella del narcotraffico, che funziona esattamente come qualsiasi altra industria — con la differenza che il prodotto distrugge vite.

Il trucco delle banane non è nuovo, e non accenna a fermarsi
Nascondere cocaina nei carichi di frutta tropicale è una tecnica consolidata, diffusa su scala globale. Negli ultimi mesi, sequestri analoghi sono stati registrati in Russia, Norvegia, Repubblica Dominicana, Grecia e Bulgaria. Il pattern è sempre lo stesso: frutta esotica, container refrigerati, documenti in regola.
Nel febbraio 2024, proprio a Southampton Docks, le autorità britanniche avevano già trovato oltre 5.700 chilogrammi di cocaina nascosti in una spedizione di banane — all'epoca il più grande sequestro singolo di droghe pesanti mai registrato nel paese. Il caso di aprile 2025 è inferiore per quantità, ma non per impatto investigativo: tre persone in manette, una rete criminale colpita, e l'ennesima dimostrazione che le dogane britanniche stanno alzando il livello di attenzione.
Il porto di Southampton si conferma, suo malgrado, uno dei punti caldi del narcotraffico europeo. La cocaina continua ad arrivare. E le banane, per ora, restano il nascondiglio preferito.
