affari

Il milan pesca kostic: 3,5 milioni per il futuro che bussa alla porta

Andrej Kostic è già a Milano, visita medica superata e contratto in tasca. L’ennesimo colpo low cost di una dirigenza che ha trasformato il mercato in una partita di poker con le carte scoperte: 3,5 milioni fissi più bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Partizan Belgrado incassa, il Milan scommette.

La trattativa era in stand-by da dicembre

La trattativa era in stand-by da dicembre

Matteo Moretti, giornalista di mercato, ricostruisce i retroscena: la prima offerta è arrivata a Belgrado a fine 2025, ma l’intesa si è svegliata solo nell’ultimo giorno di gennaio, quando la linea telefonica tra via Aldo Rossi e la capitale serba si è surriscaldata. L’operazione è saltata fuori come un razzo notturno: zero indiscrezioni filtrate, zero avvistamenti in aeroporto, solo la firma e il comunicato ufficiale.

Kostic è nato nel 2007, ha già calcato i palchi di Conference e Europa League. Non è un baby, è un professionista con le ossa grosse. Il Milan non lo getterà subito nel tritacarne di Serie A: lo vedremo alternarsi tra prima squadra e Milan Futuro, palestra di lusso per allenare la fame.

La cifra fa rumore: 3,5 milioni più bonus. In tempi di fair play e parametri zero, è un investimento da capogiro. Ma è anche un segnale: il club rossonero ha smesso di sognare galácticos e ha imparato a leggere il DNA dei diciottenni con esperienza internazionale.

Kostic corre forte, punta l’uomo e sa far gol. In Serbia lo chiamano “il vento del Danubio”. A Milano dovrà dimostrare che quel vento non è solo una brezza estiva. La prossima stagione dirà se il Milan ha comprato un jolly o l’asso nella manica che mancava da tempo.