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La neve non c'è più: il riscaldamento blocca la lotteria sul ghiaccio e lascia summit county senza fondi

Un inverno da record per il caldo ha fatto crollare in 15 giorni la lotteria che da trent’anni finanzia la comunità di Summit County. Il serbatoio messo sul ghiaccio di Dillon Reservoir è affondato il 25 marzo, tre settimane prima del previsto, tagliando i ricavi della Summit County Rotary Club di oltre due terzi.

Il ghiaccio si è arreso prima della scommessa

La sfida era semplice: indovinare il giorno esatto in cui un serbatoio colorato avrebbe ceduto e sareuto affondato nel lago ghiacciato. Ogni biglietto, cinque dollari, garantiva un premio e un flusso di cassa per i programmi di alfabetizzazione, borse di studio e distribuzione di cibo. Stavolta la bolla d’aria sotto il metallo si è formata troppo presto. «Il 10 marzo l’abbiamo posato con una slitta perché l’hovercraft non trovava più spessore sufficiente», racconta Judi LaPoint, presidente del Rotary. «Il 25 marzo ha fatto “plop” e ci siamo ritrovati con un pacco di biglietti invenduti.»

La media degli ultimi dieci anni vedeva l’evento concluso intorno al 15 aprile. Il balzo termico di quest’anno ha bruciato le tappe: +7 °C sopra la media stagionale tra febbraio e marzo, ghiaccio che si è assottigliato da 45 a 18 cm in meno di tre settimane. Risultato: i biglietti stampati erano 15 000, quelli venduti appena 4 200. «La gente compra all’ultimo, quando vede che il ghiaccio regge. Stavolta non ha avuto tempo», ammette LaPoint.

Meno sci, più fame

Meno sci, più fame

Il colpo arriva mentre Summit County conta i danni collaterali di una stagione sciistica dimezzata. Impianti aperti tardi, piste chiuse a metà aprile, turni ridotti per gli stagionali. «I ragazzi che lavorano agli impianti non hanno mai fatto il numero di ore pattuito. Lo stipendio è calato del 40% e nei nostri punti distribuzione si è formata la fila fuori», spiega LaPoint. Il fondo di emergenza del Rotary ha già erogato 18 000 dollari in buoni spesa da gennaio, il doppio rispetto al 2023.

Il Comune ha dichiarato lo stato di “severa necessità alimentare” il 3 aprile, aprendo due nuove cucine popolari. Il contributo mancante dalla lotteria, circa 35 000 dollari, avrebbe coperto il 70% del budget annuale di quelle strutture. «Ora toccherà ai privati», dice il sindaco Tamara Pogue. «Stiamo raccogliendo fondi con una maratona di lettura e una vendita di torte. Non è molto, ma è quello che resta.»

Il ghiaccio è già un lago aperto, le barche sono tornate in acqua e i turisti arrivano per la pesca. Nessuno parla più di neve. «Il prossimo anno? Metteremo il serbatoio su un pallet galleggiante e lo ancoreremo al molo», scherza LaPoint. «Almeno il tempo non potrà più rubarci la scommessa.»