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Ristoranti all'aperto a new york: tornano le 'dining sheds', ma con regole più stringenti

New York City si prepara a dare il via ufficiale alla stagione del dining all'aperto, un'abitudine ormai radicata tra i newyorkesi, soprattutto dopo l'esperienza forzata della pandemia. A partire da mercoledì, i ristoranti potranno nuovamente espandere i loro spazi all'esterno, con un programma, “Dining Out NYC”, che si protrarrà fino al 29 novembre. Ma questa volta, l'entusiasmo si mescola a qualche malcontento e a nuove regole.

La rinascita dei 'dining sheds': un'eredità pandemica

Ricordiamo bene le 'dining sheds', quelle strutture spesso improvvisate che hanno invaso le strade di New York durante i periodi di restrizioni. Sebbene le caffetterie all'aperto siano consentite tutto l'anno, questo programma permette ai ristoranti di occupare porzioni di strada in sicurezza, offrendo un'esperienza più simile a quella di un ristorante tradizionale. Ma non tutti sono entusiasti: alcuni residenti lamentano l'occupazione eccessiva di spazio pubblico e la riduzione dei parcheggi.

Lo che forse non tutti sanno è che l'amministrazione comunale sta spingendo per rendere il dining all'aperto un'opzione permanente, semplificando al contempo un processo di approvazione che spesso si rivela tortuoso. Il Dipartimento dei Trasporti (DOT) ha reso disponibili, sul suo sito web, tre elenchi distinti per aiutare i cittadini a identificare i ristoranti approvati per il dining all'aperto: una mappa interattiva con funzione di ricerca, un elenco di ristoranti con approvazione condizionale (aggiornato al 25 marzo) e un elenco di quelli ancora in attesa di valutazione, con la scadenza del 3 agosto 2024.

Regole ferree e sanzioni salate: la pulizia è obbligatoria

Regole ferree e sanzioni salate: la pulizia è obbligatoria

Non si tratta di un invito alla spensieratezza. Il programma “Dining Out NYC” è soggetto a rigide normative. La pulizia, la manutenzione e l'assenza di detriti, graffiti, parassiti e scarti di cibo sono requisiti imprescindibili. I ristoranti devono operare tra le 10:00 e le 24:00 la domenica e tra le 8:00 e le 24:00 negli altri giorni della settimana. Il mancato rispetto delle regole comporta una prima multa di 200 dollari, che sale a 500 dollari per le infrazioni successive. I recidivi rischiano la sospensione o la revoca della licenza.

La burocrazia, come spesso accade a New York, è un labirinto. Ma l'obiettivo è chiaro: garantire un'esperienza positiva sia per i ristoratori che per i residenti. Circa 1.800 strutture sono attualmente idonee a partecipare al programma, un numero che testimonia la vitalità del settore ristorativo newyorkese, nonostante le sfide. Resta da vedere se questa nuova stagione di dining all'aperto riuscirà a bilanciare le esigenze di tutti, tra residenti, ristoratori e turisti, senza sacrificare la qualità della vita urbana.