Newcastle: tra i ricordi del passato e l'ottimismo del presente
Un’esposizione a Newcastle, ‘Close to Home’, intreccia le immagini di Tish Murtha, testimone della crisi degli anni Ottanta, con la vivacità dei ritratti di Kuba Ryniewicz, che cattura la gioia di oggi. Un confronto sorprendente tra due talenti, accomunati dalla capacità di raccontare la vita vera, senza filtri.
Un’eco di dolore e di speranza
Le fotografie di Murtha, scattate tra il 1979 e il 1981, dipingono un quadro crudo e potente della città: giovani uomini incollati ai loro telefoni, sorrisi forzati, carte da gioco e un’atmosfera di rassegnazione. Un’epoca di licenziamenti, disoccupazione crescente e una profonda disillusione. Ma in quelle immagini, oltre al dolore, si percepisce anche la resilienza di un popolo che non si arrende.

La ricerca della felicità: un’istantanea contemporanea
Ryniewicz, con i suoi Polaroids e stampe dai colori vivaci, offre una prospettiva radicalmente diversa. Cattura momenti di spensieratezza: un picnic al sole, una chiacchierata tra amici, un abbraccio familiare. Un’ode alla bellezza delle piccole cose, un inno alla gioia di vivere. Ma, come sottolinea l’articolo, questa felicità appare quasi universale, quasi come se i protagonisti delle fotografie di Murtha potessero rispondere con lo stesso entusiasmo.

Un dialogo tra generazioni
L'esposizione mette in dialogo le opere dei due fotografi, presentando le immagini di Murtha in modo insolito: non in file ordinate, ma disposte a piacere, come in una galleria d’arte. Un approccio dinamico che permette di apprezzare l’insieme delle opere e di percepire le connessioni tra i diversi periodi e le diverse prospettive. La presenza di filmati e documenti originali – lettere, manifesti, articoli – arricchisce ulteriormente l’esperienza, permettendo di immergersi completamente nel contesto storico e sociale.

Un’interpretazione contrastante
Nonostante la loro comune dedizione alla rappresentazione della comunità di Newcastle, Murtha e Ryniewicz offrono interpretazioni diverse della ‘casa’. Mentre Murtha racconta un passato segnato dalla crisi e dalla perdita, Ryniewicz celebra un presente pieno di colori e di ottimismo. Un contrasto che, a volte, sembra quasi inconciliabile, come se le loro immagini appartenessero a mondi paralleli. Tuttavia, proprio in questa diversità risiede il valore dell’esposizione, che invita a riflettere sulla complessità dell’identità e sulla molteplicità delle esperienze umane.
La cosa interessante è come Ryniewicz si sia dovuto adattare al lavoro di Murtha, che ha costruito la sua reputazione con immagini potenti e storicamente rilevanti. Un lavoro che ha gettato le basi per l’esposizione, ma che Ryniewicz deve costantemente ‘tenere sotto controllo’.
Un’immagine che parla da sola
La cifra che incarna meglio questo confronto è quella di un guinea pig che si rifugia nell’abbraccio di un uomo: un’immagine apparentemente casuale, ma che racchiude in sé tutta la tensione tra passato e presente, tra dolore e gioia. Un’immagine che ci ricorda che, anche nelle circostanze più difficili, l'uomo cerca sempre un modo per trovare conforto e connessione.
Nonostante le difficoltà di trovare un filo conduttore unitario, ‘Close to Home’ rappresenta un’occasione unica per ammirare il lavoro di due fotografi straordinari e per riflettere sulla natura della memoria e dell’identità.
