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Galt blocca le e-bike fuorilegge: sequestrati i primi mezzi e multe in arrivo

Il sergente Greg Steele non ha nemmeno finito di parlare che dal grezzo garage del comando già spunta il primo «motore» elettrico privo di pedali, pronto per il carro attrezzi. È successo sabato a Galt, California: dopo mesi di avvisi sui social e lezioni nelle scuole, la polizia ha passato la marcia del multatore. Chi guida un’e-bike che assomiglia più a una motocicletta che a una bicicletta rischia la multa e il sequestro immediato.

Via libera solo alle tre classi omologate

Il regolamento locale rimanda alle norme federali: ammesse solo le e-bike dotate di pedali e con motore che assiste fino a 32 km/h (20 mph) oppure, per la classe 3, fino a 45 km/h con solo assistenza alla pedalata. Tolti i pedali, il mezzo diventa ciclomotore e serve patente, targa, assicurazione. «Non è una crociata contro l’e-bike», precisa Steele, «ma contro chi salta i semafori, sfreccia sui marciapiedi e mette a rischio pedoni e automobilisti».

I dati parlano chiaro: nei primi cinque mesi del 2024 le chiamate al 911 per incidenti o quasi-collisioni legate a e-bike sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2023. L’età media dei trasgressori? 16 anni. «È la fascia dei ragazzi che ha scoperto l’accelerazione istantanea a 60 dollarini su Amazon», commenta con amarezza Mitchell Dennison, 54 anni, pendolare elettrico da quando ha venduto la Subaru.

Multe fino a 1.000 dollari e rimozione forzata

Multe fino a 1.000 dollari e rimozione forzata

Il primo «convertito» — un 14enne su un Sur-Ron privo di pedali — ha già pagato: 400 dollari di multa e 150 per il recupero in deposito. Le sanzioni possono arrivare a 1.000 se si ripete la violazione. Il sequestro, avvertono gli agenti, è immediato: niente secondi avvisi. I genitori corrono ai ripari. «Il giorno dopo il sequestro abbiamo avuto sei telefonate per chiedere quali decalcomanie servano per omologare il mezzo», racconta Steele, «peccato che per metterle servano prima pedali, freni omologati e scheda tecnica da 30 pagine».

L’obiettivo, spiega il capitano Scott Harris, è abbassare la temperatura prima che un incidente faccia il giro dei titoli nazionali. «Non vogliamo il morto che costringe Sacramento a chiudere il mercato a tutti». Il prossimo passo sarà un’ispezione lampo sui venditori: se spiegano ai ragazzi come togliere i pedali «per avere più velocità», rischiano la revoca della licenza.

Intanto, nel parcheggio del liceo di Galt, le e-bike con il lucchetto arrugginito sono raddoppiate. «È l’effetto domino», sospira Dennison mentre controlla la catena della sua Trek legale. «Un ragazzo vede il compagno farsi portare via il mezzo e decide di restare a piedi piuttosto che pagare. Forse è questo il messaggio che serviva».