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Il tracollo delle elettriche usate: il mercedes eqe perde il 70% e ora è un affare

Le elettriche comprate nel 2022valgono oggi meno della metà. Il Mercedes EQE sfiora il -70% in tre anni, l’equivalente a benzina ferma al -49%. Chi ha aspettato ora trova affari da capogiro: 20.000 euro di sconto su una Kona EV con pochi km e batteria ancora viva.

Il crollo è omogeneo: 10 modelli su 10

Carvago ha confrontato 10 coppie gemelle (stessa carrozzeria, stesso brand) immatricolate nel 2022 e messe in vendita nel quarto trimestre 2025. Risultato: la motore elettrico perde sempre di più. La media oscillava tra il -46% e il -70%, mentre le versioni a combustione si fermavano tra il -25% e il -50%. Nessuna eccezione.

Il caso Mercedes EQE è emblematico: da 80.000 euro a listino a 24.000 euro sul mercato dell’usato. Un crollo che ridisegna la percezione del lusso: stesso anno, stesso livello di equipaggiamento, prezzo di un’utilitaria. L’E-Classe equivalente, invece, si aggira ancora sui 40.000. Il gap è talmente ampio che molti concessionari stanno rifacendo i listini di permuta al ribasso per evitare il blocco del parco Auto.

Perché accade adesso

Perché accade adesso

La ricerca indica due acceleratori: la velocità dell’innovazione – nuove batterie a 800 V, software-over-the-air, gestione termica più efficiente – e la resistenza psicologica dell’acquirente medio. L’usatoista teme la sostituzione del pack, ignora gli incentivi statali e, soprattutto, confronta tempi di ricarica vetusti con le promesse delle nuove generazioni. Il risultato è un’offerta che supera la domanda e un listino che scivola giorno dopo giorno.

Lo scenario si riflette anche sulle quotazioni di chi finanzia: i leasing company stanno alzando gli interessi sulle elettriche per coprire il maggior rischio residuo. Tradotto: chi vuole stipulare un contratto oggi paga di più, perché la valutazione a tre anni è già scontata del 55-60%.

Chi ci guadagna davvero

Chi ci guadagna davvero

L’acquirente finale. Con 19.000 euro si porta a casa un Hyundai Kona Electric del 2022 con 20.000 km e SoH (state of health) della batteria ancora sopra il 90%. La versione benzina, per pari anno e chilometraggio, costa 2.500 euro in più. Stesso discorso per la Peugeot e-208: listino a 16.000, controparte termica a 18.500. Il risparmio è reale, basta accettare una ricarica leggermente più lenta e un’autonomia che, per chi fa città, resta più che sufficiente.

Attenzione, però, alla salute dell’accumulatore: verificare sempre il rapporto di diagnostica, preferire vetture con garanzia estesa sulla batteria e, se possibile, richiedere un test di capacità in officina. Il costo di un pack nuovo può azzerare il risparmio iniziale.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

I listini continuano a scendere. L’arrivo di modelli a 800 V e batterie a 6C spingerà ancora giù le quotazioni delle generazioni precedenti. I dealer stanno già programmando campagne “upgrade” per convincere i clienti a passare alla nuova tecnologia, offrendo permute generose sulle elettriche di primo ciclo. Il circolo vizioso si alimenta: più stock, meno valore.

Il dato macro è chiaro: nel 2025 il mercato tedesco dell’usato elettrico segna un -52% medio di deprezzamento contro il -36% delle termiche. Una forbice che, tradotta in liquidità, significa 7 miliardi di euro di valore evaporato in tre anni. Chi ha comprato per investire ha perso. Chi compra adesso, invece, può permettersi di entrare nell’elettrico spendendo meno di una city-car benzina. Il tempo dei prezzi pazzi è appena cominciato.