Kia trasforma il furgone elettrico in camper: 1.774 euro e parti con la presa di casa in tasca
Kia butta il cuente oltre l’autonomia. Mentra le case europee litigano su chi ha la ricarica più veloce, il costruttore coreano consegna al conducente del PV5 una vera presa 230 V, materasso gonfiabile e cucina sotto il portellone. Costo dell’operazione: 1.774 euro, al cambio di oggi, e un cacciavite. Il resto lo fa l’auto che diventa, letteralmente, casa.
Il modulo camping nasce da una joint venture con vanlab
Il segreto sta in una scatola di alluminio e compensato marino che si aggancia al pianale senza forare la carrozzeria. VanLab, azienda americana specializzata in kit modulari, ha disegnato sedili che ruotano, tavolo ribaltabile e un piano cucina che scorre fuori come un cassetto gigante. La struttura pesa 78 kg: meno di un passeggero adulto, ma abbastanza da abbassare il baricentro e migliorare la tenuta di strada. Il tutto è alimentato dalla presa Vehicle-to-Load da 3,6 kW: accendini e fornelli elettrici, ma anche il frigo da 40 litri che Kia lancerà a breve.
Il montaggio richiede, secondo la casa, «il tempo di un barbecue». In realtà i tecnici di Seoul hanno cronometrato 42 minuti, birra compresa. Chi non si fida può commissionare l’installazione direttamente in rete: il concessionario riceve il kit già pre-assemblato e lo fissa con sei bulloni a clip. Nessuna perdita di garanzia, nessun tagliando aggiuntivo.

Europa arriva dopo, ma il prezzo non cambierà
Per ora il pacchetto è venduto solo nello store online coreano, ma il portavoce europeo di Kia, Thomas Biesemans, conferma: «Stiamo validando la omologazione per l’Europa, target primario sono i rider del last-mile e le famiglie con il cane che odiano gli alberghi». Tradotto: arriverà entro primavera 2025, stesso listino. Il PV5 Passenger parte da 39.540 euro nella versione Plus, l’unica che include la V2L. Salendo di fascia si otterranno 143 CV e 412 km di autonomia WLTP, ma il modulo resta identico: un’uniforme da campeggio che veste tutti i PV5, base o top.
La mossa spiazza i rivali. Volkswagen commercializza il California a partire da 66.000 euro; Mercedes chiede 55.000 per il Marco Polo. Entrambi nascono camper, ma non possono ricaricare il drone o il laptop del cliente. Kia, invece, converte un furgone da 40.000 euro in un hotel a quattro ruote che eroga corrente pura. Il confronto è spietato: risparmio di quasi 20.000 euro e zero permessi speciali per entrare nelle ZTL elettrificate.
Il risultato è un mezzo che non vuole competere con i camper, bensì sostituire il secondo weekend-car delle famiglie urbane. L’effetto è già visibile: nei primi sette giorni di pre-ordine in Corea, 2.300 kit sono andati esauriti, con una media d’età dell’acquirente di 34 anni. Gli stessi che in Europa prenotano SUV coupé elettrici hanno scelto un furgone perché «si trasforma in ufficio il lunedì e in tenda il sabato». Numeri alla mano, Kia ha appena aperto un varco nel mercato dell’outdoor low-cost. E non ha nemmeno bisogno di gridarlo: basta accendere la presa sul retro e il messaggio arriva chiaro, 230 volt alla volta.