Borbas torna in gruppo, l'oviedo trova un attaccante a tempo scaduto
Thiago Borbas ha calcato il prato di El Requexón come un uomo appena uscito da un tunnel. Un mese dopo l'infortunio patito a Vallecas, l'uruguaiano ha ripreso possesso del pallone e, soprattutto, del sogno salvezza di un Real Oviedo inchiodato all'ultimo posto a otto punti dalla permanenza.
Il cronometro, però, scorre implacabile. Domenica alle 18:30 al Carlos Tartiere arriva il Siviglia e Guillermo Almada deve risolvere un puzzle con pochi pezzi a disposizione. Borbas è tornato, sì, ma lo stato di forma resta un'incognita. Lo stesso vale per Ovie Ejaria, fermo dal 2 dicembre e rientrato a sprazzi nelle convocazioni prima di un nuovo stop muscolare.

Il dilemma degli internazionali
Mentre Borbas si riaccorda i movimenti, cinque oviedisti stanno consumando energie con le rispettive nazionali. Nico Fonseca e Federico Viñas giocheranno martedì sera contro l'Algeria, Kwasi Sibo sfida la Germania, Hassan Ahmed corre per l'Egitto contro la Spagna e Rahim enfrenta il Togo con la Niger. Cinque viaggi, cinque carichi di fatica, un unico rischio: la stanchezza che si deposita sulle gambe di chi già arranca.
Almada, intanto, continua a fare i conti con le assenze di Dendoncker, Lucas Ahijado e Luka Ilic, tre pedine chiave nel suo scacchiere. La settimana si annuncia intensa: allenamenti al Carlos Tartiere per ricucire il feeling con il pubblico e, forse, per trovare l'impulso che manca da troppo tempo.
L'Oviedo ha 270 minuti per cambiare stagione. O forse no. Perché la verità è che il margine d'errore si è esaurito lo scorso ottobre e adesso ogni pallone diventa un'esecuzione capitale. Borbas ha un mese di ritardo, Ejaria due. Il resto della squadra ha un solo compito: vincere, subito, senza guardare la classifica.
