Borrell critica la 'histérica' risposta dell'UE alla crisi migratoria di Ceuta
L'ex Alto Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, ha nuovamente espresso le sue critiche sulla "distorta, sproporzionata" e "un po' assurda" risposta dell'Unione Europea alla crisi migratoria a Ceuta.
Solo quattro paesi sostengono la Spagna
Borrell ha affermato che solo quattro paesi dell'Unione Europea – Francia, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo – hanno sostenuto la Spagna, evidenziando una mancanza di solidarietà europea di fronte a un problema che impatta su un confine esterno comune.

La preoccupazione principale è la risposta politica
Secondo Borrell, la maggiore preoccupazione suscitata dall'episodio di Ceuta non è stato l'evento in sé, ma la reazione politica all'interno dell'UE. Ha spiegato che la maggior parte dei partner comunitari "sono andati nel panico" quando, a suo giudizio, era il momento di mostrare sostegno a Spagna di fronte a ciò che ha definito un nuovo "attacco ibrido" - non "militare".
La lettera dei paesi e la sospensione dello Schengen
Borrell si è riferito all'offensiva diplomatica iniziata da Italia e dalla sua Presidente, Giorgia Meloni, seguita da altri 22 leader comunitari con una lettera che dimostrava l'abbandono della solidarietà europea. Roma ha poi chiesto la sospensione di Spagna dallo spazio Schengen, una restrizione che è stata applicata unilateralmente da Madrid come rappresaglia.
Difesa dell'azione del Governo spagnolo
Il diplomatico ha difeso l'azione del Governo spagnolo, definendola "molto buona" e "in corso". Ha sottolineato che solo Francia, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo hanno dimostrato un sostegno adeguato alla crisi migratoria di Ceuta, i due paesi confinanti con la Spagna che hanno "compreso il problema".
Critica alla Commissione Europea
Borrell ha inoltre criticato la Commissione Europea, definendola "molto male".