Cámara Comercial ordina a assicuratore di pagare il valore aggiornato della moto rubata
La Cámara Nacional de Apelaciones en lo Comercial ha deciso che una compagnia di assicurazioni dovrà versare il valore aggiornato di una motocicletta rubata, superando ampiamente la somma originariamente pattuita nella polizza.

Caso di inflazione e ritardo nel risarcimento
Il caso, che coinvolge il furto di una moto utilizzata per il trasporto e il rifiuto dell'assicuratore di coprire il sinistro, evidenzia l'impatto dell'inflazione e il prolungato ritardo da parte delle aziende del settore.
Il reclamo è stato avviato dal proprietario di una Honda CG 150 Titan, modello 2013, che ha denunciato che il 1° febbraio 2020, intorno alle 22:30, due persone armate lo hanno intercettato mentre effettuava consegne e gli hanno sottratto il veicolo.
Secondo quanto risulta dalla decisione giudiziaria, l'interessato ha denunciato il crimine e ha notificato alla compagnia di assicurazioni, che ha optato per non rispondere né versare la copertura.
La domanda presentata alla giustizia commerciale ha inizialmente richiesto 187.200 pesos, importo che il ricorrente stimava come il valore attuale della sua moto al momento di presentare l'azione.
La compagnia assicurativa ha contestato la domanda, sostenendo che l'utilizzo del veicolo come strumento di lavoro non era stato comunicato al momento della stipula dell'assicurazione. Ha sostenuto che tale utilizzo commerciale costituiva un rischio non coperto e che, una volta presa conoscenza di questa circostanza con la notifica della domanda, ha inviato una lettera raccomandata all'assicurato per escludere la copertura.
L'azienda ha inoltre sollevato la prescrizione del reclamo, invocando il termine annuale previsto nella Legge sull'Assicurazione e la prevalenza di tale termine rispetto alla Legge sulla Difesa del Consumatore. In parallelo, ha contestato l'autenticità della documentazione, l'esistenza del furto nei termini riportati e la provenienza dell'indennizzo richiesto.
In merito al fondo della questione, l'assicuratore ha sostenuto che il proprietario non ha adempiuto ai suoi obblighi contrattuali per mancanza di documentazione sufficiente per accertare il sinistro. Ha anche contestato l'importo richiesto, indicando che l'importo assicurato nella polizza ammontava a 73.500 pesos, una cifra molto inferiore a quella richiesta nella domanda.
La sentenza di prima istanza ha respinto le difese sollevate dalla compagnia. La giudice ha definito la relazione tra le parti come una relazione di consumo, ha scartato la prescrizione ritenendo che dovesse essere applicato il termine di cinque anni del Codice Civile e Commerciale e ha ritenuto accertato il furto e la validità del contratto di assicurazione.
Secondo la magistrata, il silenzio.