Aurora brucia: un garage in fiamme nel cuore della notte, due auto perse
Una lingua di fuoco è balzata fuori dal garage staccato alle 1:14 di lunedì, 400 block di Harrison Avenue, Aurora. In dieci minuti i pompieri hanno domato l’inferno, ma il tempo bastava per divorare due auto e ridurre in cenere la struttura.
La risposta lampo dei vigili del fuoco
Quando la chiamata è arrivata al centralino, il comando ha subito lanciato l’allarme “box”: 24 uomini, due autopompe, un’autoscala. Poi il secondo allarme, quello che chiama rinforzi. «Il calore minacciava le case adiacenti», racconta il vice capo Kevin Nickel. «Se avessimo impiegato un altro quarto d’ora, oggi parleremmo di un incendio a block, non di un garage perduto».
I residenti della casa davanti erano già sul marciapiede, in pigiama, quando i primi mezzi hanno piegato l’angolo di Harrison. Nessuno è rimasto ferito. Il danno termico alle pareti esterne dei vicini è appena percettibile: vernice sbiadita, plastica delle grondaie raggrinzita. Un distacco di centimetri tra la normalità e il disastro.

Indagine aperta sulle cause
Alle 15 di lunedì gli investigatori ancora setacciavano le ceneri. Escluso il dolo? «Troppo presto», taglia corto Nickel. I tecnici hanno isolato l’area, raccolto campaggi di suolo, scollegato la batteria di una delle due auto – una Chevrolet Equinox del 2020 – per escludere cortocircuiti. Il garage non aveva impianto elettrico autonomo, ma una sola presa d’alimentazione collegata alla rete domestica. Un dettaglio che, nelle scorse settimane, ha già fatio scattare due incendi simili nella periferia ovest di Chicago.
La polizza assicurativa del proprietario, visionata da NuoveFrontiere, prevede la copertura «incendio totale» ma esclude danni da veicoli in rimessa. Tradotto: le due auto – la Chevrolet e una Honda Civic del 2018 – valgono zero. Il garage, costruito nel 1994, era in legno trattato: valore di mercato stimato 28 000 dollari, meno la franchigia. Un colpo secco per una famiglia che, fino a mezzanotte, non immaginava di dover cercare un nuovo parcheggio per l’inverno.
«In dieci minuti può cambiare la quotidianità di un intero isolato», conclude Nickel, mentre fa scattare la cerniera della tuta ignifuga. Non serve aggiungere altro: la foto scattata da un vicino, quella delle fiamme alte come il tetto, già circola sui social con l’hashtag #AuroraFire. Un monito che arriva prima di ogni verbale ufficiale.
