Horst schlämmer torna al cinema e spazza via il malumore tedesco
Tra giovedì e domenica 190.000 tedeschi hanno fatto la fila fuori dai multiplex con la stessa smania di chi cerca un antidoto. L’hanno trovato in un uomo tarchiato, baffi a spazzola e giacca di pelle marrone: Horst Schlämmer, il giornalista del Grevenbroicher Tagblatt inventato da Hape Kerkeling, è tornato a domandare «Isch kandidiere?» e a rispondere con una risata che scuote le viscere.
La nuova avventura, «Horst Schlämmer – Ganz Deutschland hat Rücken», ha già superato il mezzo milione di euro in quattro giorni. Non è un revival: è un atto d’accusa allo stato d’animo nazionale. «Früher hatte ich nur Rücken, heute hat ganz Deutschland Rücken – und zwar im Gesicht», sintetizza il personaggio, riducendo a zero la distanza tra mal di schiena cronico e ceffo perennemente aggrottato.
Il vecchio provinciale contro il nuovo pessimismo
La trama è un road movie grottesco. Schlämmer attraversa la Repubblica federale con la sua inseparabile borsetta da uomo, intervista gente vera e scopre che nessuno ha voglia di sorridere. I tedeschi, dice, «hanno il muso più duro della frontiera est». Così il reporter di provincia si trasforma in ciarlatano di felicità, dispensando pasticche di ottimismo e consigli da bar. Il regista Sven Unterwaldt lo segue con la cinepresa come se fosse un documentario sul malessere: ogni inquadratura è una radiografia sociale.
Kerkeling, 61 anni, ha girato con l’ernia discale. «Ho dovuto imparare a camminare di nuovo, come Horst ha dovuto imparare a vivere di nuovo», confessa. Il dolore è diventato materiale scenico: scene girate con corsetto ortopedico, battute adattate al limitato movimento. Il pubblico lo sa e lo premia: il 72% dei biglietti venduti sono prenotazioni di gruppo, associazioni di pensionati, squadre di calcio amatoriali. «Veniamo per dimenticare il costo della vita», spiega una insegnante in uscita dal Zoo Palast di Berlino.

Ocker è il nuovo nero
Il colore ocker – il giallo terra che nel 2009 era il simbolo del partito immaginario di Schlämmer – è tornato di moda. Nei cinema di Colonia e Monaco gli addetti alla sicurezza indossano giacche tinte apposta per l’occasione. Un bar di Amburgo ha lanciato il cocktail «Schätzelein»: vodka, succo di carota e pimento. Persino la Bild ha ceduto la prima pagina a Horst, con un fotomontaggio che lo ritra mentre stringe la mano a Scholz. Il titolo: «Isch kanzlere?».
Accanto a lui, Tahnee Schaffarczyk e Meltem Kaptan interpretano due virago della satira che non fanno da spalla ma da trazione. «Non serve la carta d’identità per capire che siamo tutti un po’ Horst», dice Kaptan. «Basta guardarsi allo specchio prima del caffè». La battuta è un campanello d’allarme: la Germania si sta riconoscendo in un uomo che inciampa sulle parole proprio come inciappa sul marciapiede.

Il conto alla rovescia è già iniziato
Il primo film fece 1,3 milioni di spettatori. Questo punta al doppio, ma il vero obiettivo è un altro: far durare la risata più a lungo dei titoli di coda. I cinema hanno introdotto la «Schlämmer-Nachstunde»: dopo la proiezione, un dj locale trasforma la sala in discoteca da paese, playlist obbligatoria con cotillon e balli di gruppo. «Se esci triste è solo colpa tua», avverte il direttore del UCI di Dortmund.
Kerkeling non ha più bisogno di dimostrare nulla. Vive a Colonia, lontano dal glamour berlinese, e firma le e-mail con «Horst». Ma il successo lo costringe a un tour promozionale che replica quello del 2009, con la differenza che stavolta il pubblico non vuole l’autografo: vuole un selfie per Instagram con tanto di filtro ocker. «La nostalgia è un prodotto», dice, «ma la rabbia è reale. E io ci costruisco sopra il cabaret».
Tra due settimane arriverà Barbie, poi Mission Impossible. Horst Schlämmer dovrà cedere le sale. Ma il vuoto che lascia è già pianificato: il dvd uscirà a ottobre, con 40 minuti di scene tagliate e un commentario audio in cui Kerkeling spiega come si monta una battuta sul dolore. Perché, dice, «la Germania ha ancora bisogno di imparare a piegarsi senza spezzarsi».
