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Miami, 230 famiglie sfidano lo sfratto: «qui viviamo da 30 anni, non abbiamo dove andare»

«Ci hanno detto di andarcene entro settembre, come se una vita intera si potesse impacchettare in sei mesi». A Little Havana, nel Silver Court Mobile Home Park, l’avviso del 11 marzo ha gelato il sangue a 230 nuclei. La maggioranza ha oltre 70 anni, entrate fisse sotto i mille dollari, cani e gatti come unici parenti. Ora hanno trovato un punto di appoggio: costituirsi in associazione per pretendere assistenza legale collettiva.

Il pacchetto da 13.000 dollari e la promessa di un nuovo uso del suolo

Il proprietario, la Urban Group, offre 13.000 dollari a chi firma l’accordo di uscita entro il 31 maggio. George Piedra, avvocato del gruppo, parla di «offerta generosa, superiore a quanto impone la legge». Ma nel parco circolano pensioni da 900 dollari al mese: «Con 13.000 non copri nemmeno il trasporto della casa mobile, men che meno un affondo per ricominciare», sbotta Joseph Madera, ex operaio che sta raccogliendo le firme per l’Homeowners Association. Cento adesioni in una settimana. Lo scopo: bloccare lo sfratto e costringere il Comune a negoziare.

Victoria Díaz, 68 anni, mostra il portico dipinto a mano: «Ho speso 8.000 dollari di ristrutturazione. Adesso dovrei lasciare tutto al rovescio di un foglio?». Cristina Rodríguez, 78, appena smesso di piangere: «Qui ci sono vedove di 90 anni che aprono la scatoletta al gatto come unico gesto di giornata. Fuori non hanno nessuno».

«Distruzione umana», così definiscono il piano di rilancio del terreno

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Nessuno sa che cosa sorgerà al posto delle carlinghe d’alluminio: uffici, condomini, magazzini. Piedra conferma: «Il cambio di destinazione d’uso è in corso, ma ancora non è pubblico». Intanto l’ansia viaggia via WhatsApp: messaggi di prescrizioni anti-ansia, foto di cane legato al picchetto, inviti a pregare il rosario sotto il tendone della chiave elettrica.

Madera ha già fissato il primo presidio davanti al City Hall per la prossima settimana. «Chiederemo al sindaco una moratoria. Se non ci ascoltano, porteremo qui i media nazionali: Miami non può permettersi di mandare nella bara anziani che hanno costruito la città».

La cifra parla chiara: 230 famiglie, zero case di ricollocamento disponibili sotto i 1.200 dollari nel raggio di 30 miglia. Il mercato immobiliare della contea ha toccato +14% in un anno. «È un divorzio coatto con la terra che ti ha visto invecchiare», conclude Díaz stringendo il guinzaglio del suo beagle. «E non prevede alcun assegno di mantenimento».