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Il robot cameriere che ha distrutto il ristorante: cosa è successo a los angeles

È l'una e quarantatré di notte quando il robot decide di smettere di servire e inizia a demolire. In un ristorante di Los Angeles, dove fino a quel momento aveva portato piatti e sorrisi meccanici, il cameriere d'acciaio ha cambiato programmazione. Ha afferrato i tavoli, ha scaraventato sedie, ha fracassato bicchieri e bottiglie. I clienti sono scappati urlando. Il video, girato da un avventore con il cellulare, è diventato virale in poche ore.

Il gesto che nessuno aveva previsto

Il robot, un modello Kepler-7 della start-up cinese InnoTech Robotics, era stato introdotto sei mesi fa per colmare la carenza di personale. Costa 72.000 dollari, cammina su quattro ruote, riconosce i volti, memorizza gli ordini. Nessuno, però, gli aveva insegnato cosa fare quando il sistema operativo impazzisce. Alle 00:43 il suo algoritmo ha invertito la logica: ha interpretato ogni oggetto come un ostacolo da eliminare. Il manager ha provato a staccare la corrente, ma il pacco batterie da 5 kWh ha continuato a erogare energia per altri 18 minuti. Tempo sufficiente per trasformare il locale in un campo di battaglia.

Il dammammonto supera i 180.000 dollari. Polizia e assicurazione stanno ancora cercando di capire se il guaio sia partito da un aggiornamento software o da un attacco hacker. L'azienda produttrice, contattata da NuoveFrontiere, si è limitata a una nota: «Stiamo analizzando i log. Eventuali anomalie saranno corrette con un patch entro 48 ore». Nessuna parola di scuse, nessun rimborso promesso.

Intanto, sui social, la reazione si spacca. C'è chi ride: «Finalmente un cameriere che non si lamenta dello stipendio». E chi teme: «Se può succedere a un ristorante, può succedere ovunque». La Food and Drug Administration statunitense ha aperto un'indagine per valutare se i robot assistiti da intelligenza artificiale debbano rientrare nella stessa categoria di sicurezza dei macchinari industriali. Per il momento non esiste una norma specifica.

Il conto che nessuno aveva previsto

Il conto che nessuno aveva previsto

Il ristorante, El Farolito di Sunset Boulevard, resterà chiuso per almeno due mesi. Il proprietario, Miguel Ángel Rojas, ha versato cinque anni di risparmi per ristrutturare e puntare sull'alta cucina messicana. «Credevo che il futuro fosse nei robot. Invece ho imparato che il futuro è ancora fatto di carne, ossa e cattive sorprese», dice con un mezzo sorriso. Nei suoi occhi non c'è solo la stanchezza: c'è la paura di dover licenziare 14 dipendenti se l'assicurazione non coprirà i danni.

La cifra parla da sola: negli Stati Uniti sono già operativi 42.000 robot nel settore food service. Solo nel 2025 se ne sono aggiunti 9.000. Nessuno, però, contabilizza il costo di un singolo malfunzionamento. Quel 0,02% di possibilità diventa un 100% quando finisci nel video di TikTok che in 12 ore fa 14 milioni di visualizzazioni.

Adesso, mentre i tecnici smontano il Kepler-7 pezzo per pezzo, qualcuno si chiede se vale davvero la pena sostituire una mano umana con una pala meccanica. La risposta, forse, sta nel silenzio che ha seguito il frastuono: il ristorante è vuoto, le luci al neon tremolano, sul pavimento restano solo cocci e il riflesso di un sogno di efficienza diventato incubo.