Liverpool fa esordire un tecnico della bundesliga: è il nuovo colpo del mercato

Un allenatore tedesco con la valigia in mano a 00:31 di notte, un passaporto tedesco e la maglia del Liverpool addosso. Non è un videogioco, è la notizia che ha fatto tremare Anfield e tutta la bundesliga.

Il video che ha fatto impazzire il web

Il club inglese ha diffuso un clip di 14 secondi: silhouette notturna, flash di fotocamere, e lui — sì, proprio Domenico Tedesco — che calcia un pallone sul rettangolo verde di Kirkby. Nessuna didascalia, solo l’emoji della mano che saluta. Bastato a mandare in tilt i trend di Berlino e di Liverpool. In quattro ore #TedescoLFC ha superato 2,3 milioni di visualizzazioni su X, superando perfino l’hashtag del derby di Madrid.

Lo Schalke, l’ultima squadra che lo ha pagato 7 milioni di euro per liberarlo dal contratto con lo Spartak Mosca, non ha ancora rilasciato una nota ufficiale. Ma le agenzie di rating calcistico lo davano in trattativa avanzata con il Bayern Monaco per la successione di Tuchel nella prossima stagione. Adesso il piano è saltato. E chi lo conosce racconta che Tedesco ha firmato un accordo quadro da 18 mesi, con opzione per altri due anni, stipendio da 8 milioni netti stagionali e — sorpresa — potere decisionale sul mercato.

Perché klopp lo ha scelto proprio adesso

Perché klopp lo ha scelto proprio adesso

Jürgen Klopp non ha mai nascosto la sua ammirazione per il tecnico azzurro: «È il Guardiola della nuova generazione, solo che ha iniziato da provinciale». Le due settimane di sosta per gli Europei Under-21 hanno trasformato la suggestione in operazione lampo. Michael Edwards, tornato al centro del progetto tecnico, ha chiuso la trattativa in 72 ore. Il Liverpool ha bisogno di un vice-Klopp capace di leggere i dati, gestire il gruppo e, soprattutto, insegnare il pressing verticale a una squadra che sta invecchiando a metà campo.

Il dato che ha convinto la dirigenza è nella cartellina clinica: Tedesco ha perso 43 giornate per infortuni in cinque anni di bundesliga, il 30% in meno della media dei club di vertice. Un record che, tradotto in soldi, vale circa 12 milioni di risparmio su stipendi di riserva e premi di vittoria.

Il salto che in pochi osavano pronosticare

Il salto che in pochi osavano pronosticare

Tedesco è il primo tecnico italiano a firmare per un top-6 inglese senza mai aver allenato in Serie A. È anche il più giovane — 38 anni — a ricoprire il ruolo di first-team development coach in un club che ha appena speso 150 milioni in rinforzi. Il curriculum dice: promozione con il Paderborn, Europa League con lo Schalke, miracolo salvezza con l’Augsburg. Il retroscena dice: ha imparato l’inglese in tre mesi, ha portato il suo staff di 7 persone e ha già visionato 84 video degli ultimi 12 mesi di Premier.

Lo spogliatoio non è nuovo a sorprese: Milner ha fatto il assist-man a 33 anni, Salah ha smesso di bere Coca-Cola per seguire il nutrizionista, Fabinho ha accettato il ruolo di terzino. Adesso tocca a Tedesco convincere chi, come Darwin Núñez, ancora non ha capito il fuorigioco inglese. Il primo test è fissato per il 5 aprile: Tottenham a Wembley, biglietti esauriti da martedì.

La Premier si era appena ripresa dal caso Greenwood, dal caos societario del Chelsea, dall’esonero lampo di Potter. Adesso arriva un tecnico che ha fatto del lavoro oscuro il suo marchio di fabbrica. Nessuno sa ancora se resterà o se è solo un affitto a tempo. Fatto sta che, per la prima volta dopo 21 anni, il Liverpool ha messo la panchina sotto contratto prima ancora di cambiare l’allenatore. La notte di Anfield è diventata ancora più lunga per i rivali.