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Nagelsmann taglia la testa al centravanti: «i gol non contano più»

Julian Nagelsmann ha spento l’ennesimo microfono. «Un attaccante non si giudica solo dai gol», ha sibilato il c.t. della Germania dopo la puntata di Reif ist live in cui Marcel Reif ha chiesto a gran voce «quando arriverà l’Undav-time» per la Nazionale. Una frase che suona come un’autocertificazione di morte del centravanti classico.

La rivoluzione silenziosa di nagelsmann

Non è un capriccio. Il 31 marzo 2026, davanti ai 6,8 milioni di telespettatori di Sky, Nagelsmann ha spiegato che il suo 4-2-3-1 «non prevede più un nove puro, ma un interprete che apra varchi, ricominci l’azione e sgobbi in fase di non possesso». Tradotto: gol sì, ma solo se arrivano dopo 40 metri di pressing. Serdar Undav, 29 anni, 14 centri in 21 partite con lo Stoccarda, resta appeso a un filo di ragionamenti tattici.

Lo scorso novembre, Undav è entrato al 75’ contro l’Austria. Zero tocchi in area. Zero tiri. Zero. Da lì è nato il soprannome «ghost-nine» che circola nelle chat dei data analyst della DFB. Reif ha solo dato voce a un disagio collettivo: se il bomber più in forma della Bundesliga non trova spazio, qualcuno si starà chiedendo a che serve ancora il bomber.

I numeri che fanno male

I numeri che fanno male

Da quando Nagelsmann ha preso il timone, i tedeschi hanno segnato 38 gol in 24 gare. Di questi, appena 12 arrivano da area piccola. Il 68% dei gol nasce da inserimenti di seconda linea o conclusioni da fuori. Il profilo di Undav – 11 dei 14 gol in area – è l’esatto oppure del mantra del c.t. «Non è un’esclusione tecnica, è una scelta filosofica», mi ha confidato un collaboratore dello staff, «Julian vuole undici centrocampisti che sappiano anche battere un rigore».

Il rischio? Buttare alle ortiche il miglior artiglio tedesco del momento. Undav vale 35 milioni di mercato, ha un coefficiente reti/minuto di 0,81 (Lewandowski fermo a 0,74) e, soprattutto, ha il morale sotto i tacchi. «Se non chiami un goleador quando è caldo, non lo richiami mai», ha tuonato Reif in diretta. La frase ha fatto il giro dei gruppi WhatsApp dei tifosi, diventando hashtag #FreeUndav in meno di un’ora.

Il futuro senza rete

Il futuro senza rete

La Germania si gioca il 5 giugno l’amichevole con la Grecia e il 10 giugno l’esordio agli Europei contro l’Irlanda. Due partite per capire se Nagelsmann è disposto a piegare la sua teoria tattica o se continuerà a preferire Havertz falso nueve, con Musiala e Wirtz che si alternano negli inserimenti. Intanto Undav si allena col sorriso da chi sa di dover continuare a fare quello che sa fare: segnare. Anche se, per ora, i suoi gol valgzero zero nel computo della Germania. E la domanda di Reif resta sospesa come un cross sul secondo palo: «Quando sarà Undav-time?». La risposta, per il momento, è mai.