educazione

Rani khedira esordisce con la tunisia e sogna il mondiale: il fratello sami vola a toronto

Rani Khedira ha indossato la maglia della Tunisia per la prima volta nella notte tra sabato e domenica, a Toronto, contro Haiti. Un debutto che vale più di un semplice esordio: è il passaporto verso il sogno iridato in Qatar, a 32 anni e con la consapevolezza che questo potrebbe essere il suo unico Mondiale.

Il centrocampista dell’Union Berlin ha giocato 73 minuti, poi è uscito tra gli applausi del BMO Field mentre la Tunisia blindava l’1-0 firmato da Seifeddine Jaziri al 7’. In tribuna c’era chi non poteva mancare: Sami Khedira, ex campione del mondo con la Germania, ha attraversato l’Atlantico per stringere la mano al fratello minore nel giorno del salto definitivo.

Lamouchi non sorride: “abbiamo rischiato troppo”

Il ct Sabri Lamouchi ha spento gli entusiasmi. «Abbiamo avuto fortuna, dovevamo chiudere prima. Non mi piace soffrire così» ha dichiarato il tecnico francese, ancora insoddisfatto nonostante la vittoria. La Tunisia ha dominato solo a sprazzi, affidandosi alla fisicità di una squadra ancora in rodaggio. Il prossimo test, nella notte tra martedì e mercoledì, è contro il Canada. Un’altra partita, un altro viaggio, un altro giorno lontano da Berlino.

Per l’Union Berlin è un problema. Khedira tornerà in Germania giovedì, perderà almeno tre sedute di lavoro e rischia di partire dalla panchina contro lo St. Pauli domenica pomeriggio. Urs Fischer non ha nascosto l’irritazione: «È un calendario folle, ma non possiamo dirgli di no alla nazionale».

Il tedesco che diventa africano per un ultimo mondiale

Il tedesco che diventa africano per un ultimo mondiale

Rani ha raccontato tutto nel video-diary dell’Union: «Quando l’inno tunisino è partito ho avuto i brividi. Non conoscevo quasi nessuno, ma tra i compagni ci sono sei che parlano tedesco. Mi sono sentito a casa». Il merito è anche di Michael Hefele, vice allenatore bavarese che funge da trait d’union tra due mondi. La decisione di cambiare nazionale, presa a gennaio dopo anni di attesa in Germania, adesso appare un’intuizione geniale: la Tunisia è qualificata, la Germania no.

Il girone è tosto: Olanda, Giappone e la vincente del play-off Svezia-Polonia. Ma Rani non si tira indietro. «Non è solo un Mondiale. È la mia rivincita su tutti quelli che mi hanno detto “troppo tardi”» ha confidato a un ex compagno di squadra. Sami, dal canto suo, ha già promesso: «Se passano il turno, ci rivediamo a Doha». Il fratello maggiore sa cosa significa vincere. Ora tocca al piccolo scrivere la sua pagina.