Scandalo a evanston: rischia la chiusura il servizio estivo per i bambini
La comunità nord di Evanston è in subbuglio. Il programma doposcuola, un pilastro per famiglie e bambini, si trova sull’orlo del baratro a causa di tagli al bilancio. La decisione, se confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo per la città.
Un’operazione in perlustro, ma con un debito enorme
Il distretto 65 è costretto a tagliare oltre sei milioni di dollari. La situazione del servizio di assistenza all’infanzia, denominato SACC (School Age Child Care), è particolarmente critica: negli ultimi due anni ha accumulato perdite superiori a 500.000 e 350.000 dollari, rispettivamente. Dati che, a detta dell’amministrazione, dipingono un quadro desolante.
Natalie Copper, presidente della sezione locale dell’associazione di educatori, non nasconde la preoccupazione: «Non si può ridurre un bambino a una semplice voce di bilancio. Offriamo un servizio prezioso, pagato dalle famiglie, un ambiente sicuro dove i bambini sono curati da persone realmente competenti». Un’affermazione che sottolinea l’importanza di un’alternativa affidabile, soprattutto in assenza di altre soluzioni.

Dalla direzione, un’ipotesi di outsourcing: un passo avanti o un rischio?
La scuola sta valutando la possibilità di affidare la gestione del programma a una terza società. Una soluzione che, però, suscita forti resistenze tra i genitori, come Peter Bogira. «Non si capisce perché un’altra organizzazione potrebbe alzare i costi, riducendo il controllo sulla qualità del servizio. Quando è gestito dal distretto, abbiamo garanzie che un’azienda privata difficilmente offrirà.»
Le prospettive future sono incerte. Il servizio continuerà il prossimo anno, ma con tagli significativi: la possibilità di assistenza durante i giorni non scolastici e nei momenti di flessibilità sarà eliminata. Un’amministrazione locale, come sottolinea il portavoce, ha già disposto la chiusura del servizio a Washington Elementary a causa di un basso tasso di iscrizione. Una decisione che, a giudizio di molti, potrebbe avere conseguenze ben più ampie.

Un’ancora per le famiglie
La mancanza di un servizio simile rappresenterebbe un grave problema per la comunità. L’attuale SACC è l’unico in zona a offrire un sostegno del genere. La sua chiusura lascerebbe molte famiglie senza alternative valide. Un prezzo troppo alto da pagare per una gestione finanziaria imprudente.
