Sony alza di nuovo la ps5: 900 € per la pro, è la terza stretta in 5 anni
Mentre le console invecchiano, di solito calano di prezzo. Sony ha deciso di invertire la legge del mercato: dal 2 aprile la PlayStation 5 costerà fino a 100 € in più. È la terza volta dal lancio del novembre 2020. Una mossa che suona come un dito medio ai gamer europei già tartassati da stagioni di chip care e inflazione galoppante.
La tabella dei nuovi listini
Digital Edition: 599,99 € contro i precedenti 499,99 €. Modello con lettore Blu-ray: 649,99 € invece di 549,99 €. PS5 Pro: 899,99 €, +100 € rispetto a ieri. Anche il Palmare Portal — quel monitor da 8″ per lo streaming locale — sale a 249,99 €. Le parole d’ordine di Sony sono «esigenze di un mercato globale in continua evoluzione». Tradotto: i costi della memoria esplodono e il boom dell’AI sta divorando NAND e DRAM come se fossero caramelle.
Il colosso giapponese non è isolato. Microsoft ha ritoccato al rialzo le Serie X in Europa lo scorso autunno; Nintendo ha nascosto l’aumento dentro bundle più cari. Ma nessuno ha alzato i prezzi tre volte di fila. Il risultato: una PS5 Pro sfiora i 1.000 € con un gioco in più, prezzo che fino a ieri era territorio GPU top di gamma per PC.

Il mercato strada fa finta di nulla
La contraddizione è sotto i nostri occhi. Negli shop online la Digital Edition scende a 419 € se aspetti un cashback o un codice sconto. I rivenditori stanno smaltendo scorte pre-tariffa e, per ora, chi compra «dal caro amico» non paga la stangata ufficiale. Ma la leva psicologica è servita: fra sei mesi, quando i listini saranno digeriti, lo sconto evaporerà.
C’è un altro dettaglio che Sony non declama: la console ha appena superato i 70 milioni di unità, ma le vendite europee hanno rallentato. Alzare il prezzo è un modo per difendere il margine senza tagliare il costo bill of material. I chip a 4 nm di AMD restano costosi, il SSD PCIe 4.0 pure, e l’euro debole non aiuta.
Il messaggio per chi aspetta la PS6 è chiaro: non aspettarti un prezzo di lancio pop. Se il trend continua, il nuovo hardware potrebbe partire da 699 € nella versione base. Gli analisti di Tokyo parlano già di «premiumizzazione forzata»: il gaming console sta diventando un hobby da ricchi, mentre il Game Pass e il cloud strizzano l’occhio a chi vuole spendere meno.
Fra le righe dell’annuncio c’è un’altra ammissione: Sony non ha intenzione di lanciare una revisione slim a breve. Vuol dire che il ciclo di vita attuale si allunga e i prezzi resteranno alti per almeno altri 18 mesi. L’ultima parola spetta ai consumatori: se continueranno a comprare, l’ago non si muoverà. Al primo calo di velocità, però, arriveranno bundle e tagli per recuperare il terreno. La lezione? Chi ha fretta paga la patrimoniale Sony. Chi sa aspettare, ancora una volta, vince.