T-rex millonario: scoperto un esemplare unico all'asta per 50 milioni di dollari

Un titanosauro rinvenuto in South Dakota ha fatto la storia del collezionismo paleontologico, raggiungendo un’asta record di 50,13 milioni di dollari.

Un fossile eccezionale: ‘gus’, un re del cretaceo

Il nome dell’animale, ‘Gus’, evoca il suo scopritore, Gary ‘Gus’ Licking, un allevatore che nel 2022, un anno dopo l’inizio degli scavi, ha donato il fossile al mondo. Ma ‘Gus’ non è solo un nome: è un esemplare di Tyrannosaurus Rex di dimensioni impressionanti, lungo 11,6 metri e alto 3,8 metri, con uno scheletro completo che include ben 183 ossa. Un ritrovamento straordinario, con un'eccezionale conservazione del 61%.

Sotheby’s aveva inizialmente stimato un prezzo tra i 20 e i 30 milioni di dollari, ma l’asta ha superato ogni aspettativa, spinta da un acquirente telefonico. Un risultato senza precedenti, che supera il record precedente detenuto da ‘Apex’, un Stegosauro venduto per 44,6 milioni di euro nel 2024.

Dettagli unici: un tesoro per i paleontologi

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Ciò che rende ‘Gus’ ancora più speciale è la sua incredibile integrità. Ben l'82% delle ossa dello scheletro, compresi il femore, il braccio, l'osso del bacino e entrambi i piedi, sono perfettamente conservati. Si tratta di un caso raro, con solo un altro esemplare di T-Rex con due piedi così ben preservati. Inoltre, lo scheletro presenta tracce di morsi e fratture guarite, testimonianza di una vita passata a fronteggiare pericoli e sfide.

Nonostante la sua completezza, ‘Gus’ non è un fossile perfetto. ‘Stan’, un altro T-Rex ritrovato nel 2020, è ancora più completo, con circa il 70% delle ossa originali. ‘Sue’, venduto nel 1997, raggiunge il 90% di completezza. Ma ‘Gus’ offre un'opportunità unica per lo studio e la ricerca scientifica, grazie alla sua eccezionale conservazione e alle sue caratteristiche distintive.

La vera novità, però, è il diritto di proprietà completo del fossile, un vantaggio raro nel mondo della paleontologia, dove le ossa vengono spesso sostituite con modelli in gesso per preservarne l'integrità. ‘Gus’ potrebbe quindi diventare la base per la creazione di nuove riproduzioni e licenze per musei e collezionisti privati, aprendo nuove prospettive per la divulgazione scientifica.