Eidos montreal taglia 124 dipendenti e perde il suo capostudio
David Anfossi se ne va. Con lui, 124 lavoratori lasciano gli uffici di Montréal. La storica casa canadese che ha firmato Deus Ex: Human Revolution e Guardians of the Galaxy ha annunciato ieri un piano di ristrutturazione che suona come un taglio netto con il passato. Niente colpe individuali, dicono i comunicati. Solo «una ridefinizione delle priorità».
Il crollo dietro gli elogi della critica
Lo studio ha collezionato ottime recensioni, ma i conti non tornano. Guardians ha deluso le vendite, Marvel’s Avengers è stato un buco nell’acqua e il nuovo Deus Ex è finito nel congelatore. Embracer Group, che ha acquistato Eidos nel 2022, ha fatto scattare la sveglia: i progetti interni vengono accantonati, le risorse pivotano sul lavoro esterno per Microsoft (Grounded 2 e il reboot di Fable). Risultato: meno autonomia, più incertezza.
I 124 licenziati ricevono pacchetti di supporto, ma il messaggio è chiaro: nessuno è al sicuro. Restano in piedi circa 330 dipendenti, con un organico ridisegnato per fare da «studio di supporto» ai colossi che dettano l’agenda. Tradotto: si smette di sognare, si ricomincia a eseguire.

Addio al fondatore, arriva il vuoto
Anfossi ha guidato la compagnia dal 2015, ereditando il DNA cyberpunk di Deus Ex e provando a spingere il team verso mondi più grandi. Ora la poltrona è vuota e il board non ha ancora nominato il successore. Le fonti interne raccontano di riunioni lampo, password cancellate alla sera e badge che non aprono più la mattina dopo. Il morale? «Sotto i piedi dello scarpone, come nei momenti peggiori del 2008» confida un ex dipendente.
L’industria videoludica vive lo stesso film: Unity ha tagliato 1.800 teste a gennaio, Sony ha chiuso studi interi a febbraio. Le stock options evaporano, le milestone slittano e i giocatori pretendono prezzi fermi a 70 euro. La spirale è nota: meno rischi, più riutilizzo di motori grafici, più dipendenza dai publisher. Eidos Montreal è solo l’ultima pedina a cadere.
La lezione? Perfino i titoli celebrati dalla stampa specializzata non bastano a tenere in piedi un intero studio. Il mercato premia i fenomeni di massa, non l’eccellenza di nicchia. E mentre i fan sperano in un nuovo Deus Ex, i corridoi di Montréal restano silenziosi: le scrivanie vuote sono già state disinfettate e i lucchetti delle cassette degli attrezzi cambiati. Il futuro, per ora, è un logo sul sito di Microsoft Game Studios.