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Il principe andrea sceglie la roulotte: addio al royal lodge, ora vive tra lamiere e muschio

Il favoloso 30-stanza di Windsor se lo sogna. Per ora il duca di York dorme in una caravan del 2012 comprata con i soldi del fratello Carlo, posata su mattoni e già ricoperta di muschio nel parco di Sandringham. Costa 26.000 sterline, ha due camere, lavello d’acciaio e il top in laminato che imita il legno. Il lampadario di vetro e cromo è l’unico tocco che ricorda una volta fuori dal tempo.

La «novità» che piace solo a lui

Lo chiamano «modulo temporaneo» gli addetti ai lavori, ma dentro ci va lui, non i fantomatici domestici. «Ci passa le notti, ci fa pure colazione: dice che è un’esperienza autentica», racconta una fonte dell’estate. Il personale del Sandringham Estate gira largo: nessuno vuole traslocare lì. Così il principe ci va da solo, con la scorta a rimorchio, e pare contento. «È cambiato», ripetono i pochi che lo incontrano. Forse è solo costretto.

La roulotte è parcheggiata accanto a Marsh Farm, la tenuta che dovrebbe diventare la sua residenza definitiva dopo lo scandalo Epstein. I lavori di bonifica – amianto, rifacimento impianti, intonaci – sono eterni. Andrea aspetta l’eccellenza, Carlo aspetta di riavere Wood Farm per gli ospiti. «Se non sbrighi, finirai nella caravan per sempre», gli hanno fatto sapere. Il re, insomma, non gli perdona più il lusso passato.

Da chalet svizzeri a «static chalets»

Da chalet svizzeri a «static chalets»

Lo ha detto perfino un’amica di Sarah Ferguson: «Ha scambiato gli chalet di Gstaad per una caravan in giardino». La regina Elisabetta, secondo lei, «si rivolterebbe nella tomba». Ieri Andrea è stato fotografato mentre guarda i cavalli, senza montare in sella: troppe telecamere, troppi sguardi. L’ultima volta che è stato visto a cavalcare è stato a Windsor, prima del patto con il palazzo: «Bad image», gli hanno spiegato. Ora il pony è solo un’ombra sul prato, e lui resta lì, in mezzo al nulla, a contare i giorni e i mattoni sotto la caravan.

La cifra è tonda: 26.000 sterline. Meno di quanto spendeva per una settimana di sci. Il tempo – e il muschio – faranno il resto.