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Madre accoltella l'aggressore per salvare la figlia: il dramma nel condominio di lauderhill

Una donna ha accoltellato un aggressore per salvare la figlia adolescente, trascinata con violenza dal capolinea dello scuolabus fin dentro il palazzo Lakes of Inverrary a Lauderhill, in Florida. È accaduto all'alba di lunedì, quando i residenti sono stati svegliati da urla disperate: «Aiutatemi, aiutatemi!».

La polizia racconta che la ragazzina è stata aggredita mentre aspettava l'autobus. L'assalitore, una donna in evidente crisi psicotica, le ha strappato il cellulare e l'ha trascinata dentro l'edificio. «Diceva di aver camminato per giorni sull'Interstate 95», testimonia un vicino. La madre, udendo le urla, è corsa in strada. È iniziata una lotta violenta: il vetro di una finestra è esploso, la donna è stata spinta dentro, ha riportato gravi tagli al braccio. Ha reagito con un frammento di vetro, colpendo più volte l'aggressore.

Quando gli agenti sono arrivati, la lotta continuava. Hanno usato il taser per immobilizzare la donna, ancora fuori controllo. Madre e figlia sono finite in ospedale, ferite non gravi. Il sangue però ha imbrattato tutto l'androne: «È un bagno di rosso», descrive un residente.

Lo stabile è diventato rifugio per senzatetto

Lo stabile è diventato rifugio per senzatetto

Non è la prima volta che il Lakes of Inverrary finisce sotto i riflettori. Da mese i condomini denunciano la presenza di squatters e persone senza fissa dimora che trovano riparo nei corridoi e nelle scale. «I bambini escono all'alba per andare a scuola e non sanno cosa possono trovarsi davanti», si sfoga Astle, inquilino da dieci anni. «Basta un cancello rotto, un interfono guasto, e il palazzo diventa una trappola».

La polizia conferma: chiamate per disordini, furti, aggressioni lievi sono diventate routine. L'episodio di lunedì ha solo acceso una miccia già pronta. «Serve un giro di vite», dice un altro residente. «Non possiamo trasformare l'ingresso in un pronto soccorso ogni mattina».

La sindaca di Lauderhill, Kenyatta Johnson, promette un incontro urgente con la gestione condominiale e l'ufficio servizi sociali del Broward County. Ma le promesse, dicono i condomini, arrivano sempre dopo il sangue.

La donna che ha aggredito la teenager è stata ricoverata in un centro di salute mentale. Per ora nessuna accusa formale: la polizia parla di «legittima difesa da entrambe le parti». Un paradosso che lascia l'amaro in bocca: la madre ha salvato la figlia, ma resta il sospetto che la prossima lotta possa iniziare ancora prima dell'alba.