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Padre condannato a 12 anni per aver ucciso il figlio: choc a miami

Ha chiamato il 911 e ha detto: «Ho perso il controllo». Pochi secondi dopo, David Contreras ammetteva di aver sparato al figlio Eric, 21 anni, appena tornati da un viaggio a Disney World. Ora è ufficiale: 12 anni di carcere e 10 di libertà vigilata. La scena, lunedì, è stata gelida dentro e furiosa fuori dal tribunale di Miami-Dade.

La confessione in diretta

L’accusa iniziale era omicidio di secondo grado. Contreras ha patteggiato, riducendo la accusa a omicidio colposo. Il giudice ha accolto il patto: nessun processo, nessun dibattito sul movente. Solo il racconto di una lite esplosa in cucina, un’arma legalmente detenuta e un colpo che ha trafitto il futuro di una Famiglia modello di Kendall.

«Perdevo il mio mentore, il mio compagno di risate», ha detto la fidanzata di Eric, tremando. «Credevo di sposarlo. Ora il mio orizzonte è vuoto». Gli amici hanno portato magliette universitarie: FIU, Florida International University, dove Eric studiava economia. «Ci ha insegnato a vivere, non solo a passare l’esame», ha urlato uno di loro, fuori dall’aula.

Una pena che non tappa il buco

Una pena che non tappa il buco

«Giustizia? Nessuna», ha sibilato Gus Alfonso, amico di Famiglia. «Eric era il tipo che ti guardava e ti faceva sentire importante. Adesso resta solo un vuoto di 12 anni che non si colma». L’avvocato difensore, Frank Quintero, non ha cercato attenuanti: «Ha perso un figlio, la moglie ha perso marito e figlio nello stesso istante. La pena è eterna, anche se uscirà dopo 10 anni per buona condotta».

Il padre, 56 anni, ingegnere civile, ha ascoltato immobile. Ha annuito quando il giudice ha letto la sentenza. Nessun applauso, nessun pianto liberatorio. Solo il fruscio delle felpe dei ragazzi che urlano il nome di Eric come un mantra contro il silenzio.