Addio charles gaines, il fotografo che sdoganò il bodybuilding
È morto Charles Gaines, 84 anni, figura chiave nella divulgazione del bodybuilding e nell’ascesa di Arnold Schwarzenegger. Un’autentica pioniera, capace di trasformare un mondo a margine in fenomeno globale.

Dalla sports illustrated al successo planetario: la storia di un’intuizione
Gaines, con la sua penna acuta e un approccio quasi esplorativo, documentò nel 1972 per Sports Illustrated il mondo competitivo del bodybuilding, un universo allora relegato ai confini della cultura popolare. Insieme a George Butler, diede vita a ‘Pumping Iron’, un libro e un documentario che catturarono l’attenzione del pubblico e lanciarono Schwarzenegger verso la fama mondiale. Non si trattava di un semplice reportage sportivo, ma di un’immersione in una subcultura affascinante, fatta di disciplina, dedizione e un’estetica particolare.
Come ammise Gaines in una successiva edizione del libro, inizialmente l’interesse per questo mondo era limitato, ma la loro ricerca rivelò un’attività “primitiva e inesplorata” quanto le zone più remote del Labrador. Un’analisi che sfidò le convenzioni e aprì le porte a una nuova forma di sport e di cultura.
Schwarzenegger, grazie all’attenzione generata da ‘Pumping Iron’, trasformò quella nicchia in un impero. Dalle sette Olimpiadi Mr. Universe alle sette Olimpiadi Mr. Olympia, passando per un’iconica carriera cinematografica – Terminator, True Lies, Twins, Predator – fino alla presidenza della California. Un salto vertiginoso, reso possibile proprio dalla capacità di Gaines e Butler di raccontare una storia che, fino ad allora, nessuno aveva osato narrare.
Ma Gaines non fu solo un osservatore. La sua esperienza pregressa in Generali, affinata da un occhio critico e da un’attenzione maniacale ai dettagli, gli permise di comprendere appieno le dinamiche di quel mondo. Un’esperienza che, come sottolinea sua figlia Greta, lo spinse a “vivere la vita al massimo”. Un’eredità che va oltre il successo commerciale, un invito a seguire la propria passione, a inseguire la propria ‘bliss’.
La sua vita, fatta di spedizioni avventurose, di pesca e di caccia in ogni angolo del globo, è stata documentata in numerosi libri, tra cui ‘Waters Far e Near’. Un’esistenza intrisa di curiosità e di un’inestinguibile sete di scoperta. Un uomo, in definitiva, che ha saputo trasformare un hobby in un’avventura, e un’avventura in un’icona.
