Francia regala 153 euro a 700 mila famiglie per il caro-benzina: il nuovo cheque arriva il 1° maggio

Parigi ha appena piazzato un altro colpo di mano sociale: dal 1° maggio 700 mila nuclei in più riceveranno il «cheque énergie», il bonus contro il caro-carburante che vale 153 euro medi a famiglia. Bastano pochi clic nei database fiscali: nessuna domanda, nessuna coda, soltanto un vaglia che si materializza nella cassetta della posta.

Il premier Sebastien Lecornu ha fatto l'annuncio su X, twitterizzando cifre da capogiro: 3,8 milioni di famiglie, ovvero oltre sei milioni di francesi, si sono viste accreditare in automatico il beneficio già questa settimana. Il meccanismo è rodato dal 2018, quando Macron decise di trasformare il bonus fiscale in uno strumento di sopravvivenza per chi vive sul filo del rasoio energetico.

Il trucco sta nel incrociare le banche dati

Il trucco sta nel incrociare le banche dati

Non serve presentare ISEE, non serve compilare moduli. L’Inland Revenue francese incrocia reddito, composizione del nucleo e tipologia di riscaldamento; se il punteggio è sotto la soglia, il cheque parte. Il prossimo giro toccherà appunto a 700 mila new entry, identificate grazie a un aggiornamento dell’algoritmo che adesso «becca» anche chi ha avuto una flessione di entrata negli ultimi due anni.

Il costo? Trasparente: 70 milioni stanziati venerdì dal ministro dell’Economia Roland Lescure, somma che include anche sconti sul gasolio per agricoltori, pescatori e corrieri dal 1° aprile. Una goccia nel mare del bilancio statale, ma un salvagente per chi ogni mese sceglie se pagare l’elettricità o fare la spesa.

La lezione è chiara: mentre l’Italia litiga su bonus monopattino e ticket benzina, Parigi sposta la guerra dei prezzi sul terreno del welfare automatico. Nessuna propaganda, solo numeri che entrano in tasca. E se il conflitto mediorientale dovesse far riprendere la corsa al Brent, il governo è già pronto a staccare un altro assegno. Anno 2026, altro giro, stessa corsia.