Gm spinge sull'acceleratore: pick-up in over-time per sfidare il caro-benzina
General Motors ha deciso di aggiungere un sesto giorno di lavoro allo stabilimento di Flint, nel Michigan, per sfornare più Chevrolet Silverado HD e GMC Sierra HD. Non assumereà nessuno: i 4.200 dipendenti attuali tireranno la cinghia con gli straordinari. È la risposta di Detroit alla fame di pick-up che non si placa, nemmeno quando il barile schizza a 90 dollari.
Il conto della guerra
L'annuncio arriva mentre Wall Street stima un crollo del 6,5% delle vendite di auto nel primo trimestre, proprio per colpa del petrolio che si è caricato sul doppio della tensione mediorientale. Un paradosso: più il prezzo della benzina sale, più GM scommette sulle sue bestioni da 1.100 unità al giorno. Il motivo? Margine. Ogni Silverado HD e Sierra HD frutta migliaia di dolluti di utile lordo, una cifra che nemmeno la favola elettrica di Mary Barra riesce a eguagliare.
Lo stabilimento di Flint, attivo dal 1947 e culla della prima Corvette, diventa così il centro di gravità permanente della casa. Tre turni, sei giorni su sette, niente pausa. A Oshawa, in Canada, la produzione resterà invariata: GM non vuole rischiare di pestare i piedi ai sindacati canadesi a meno di un anno dal rinnovo contrattuale.

Il dato che non si discute
La cifra parla da sola: nel 2025 Silverado è cresciuto del 12% toccando 206.000 unità, Sierra ha sfiorato quota 120.000 con un +9%. Sommati, i due modelli valgono più di un quinto dell'intero fatturato nordamericano di GM. In tempi di transizione verde, la mossa suona come un ceffone alla moda elettrica: servono soldi per finanziare le batterie? Li prendi dove ci sono già, sotto il cofano di un pick-up V8.
Il mercato, per ora, ringrazia. I concessionari hanno liste d'attesa che superano i quattro mesi per le versioni più potenti. E il consumatore medio, quello che traina il camper o il gozzo nel weekend, non sembra avere alcuna intenzione di convertirsi al silenzio dei motori a batteria. Tanto più che, con il costo del carburante alle stelle, il diesel da 6.6 litri rimane comunque più economico di un elettrico da 100.000 dollari.
Flint tornerà a odorare di metallo e olio minerale sette giorni su sette. È il profumo dei soldi, non delle rose. E finché quel profumo durerà, Detroit non si importerà granché del prezzo del barile.