Governo svela dettagli piano casa: 7 miliardi e nuove tensioni regionali
La Spagna si prepara a sbloccare 7 miliardi di euro per il settore immobiliare, ma la strada verso la distribuzione dei fondi è costellata di incertezze e potenziali frizioni tra il governo centrale e le Comunità Autonome.
La conferenza settoriale e la battaglia per i fondi
Il Ministero dell'Ambiente e delle Città Urbana ha convocato una conferenza settoriale a fine maggio per definire i criteri di ripartizione dei 7 miliardi stanziati nel nuovo Piano Casa. Una mossa strategica, a detta del Segretario di Stato David Lucas, per rispondere alle ‘richieste della società spagnola’ e placare le tensioni accumulate.

Un patto fragile tra stato e regioni
Il nuovo Piano, che triplica i finanziamenti regionali previsti fino al 2030, si basa su un modello di corresponsabilità: il governo centrale destinerà il 60% dei fondi, mentre le Regioni il restante 40%. Una ripartizione che, tuttavia, non sembra convincere le autonomie, che temono una preminenza eccessiva del potere centrale.La cifra chiave: 800 milioni per l’inizio del 2026
Il primo disbraccio di 800 milioni di euro, previsto per l'anno 2026, è già stato approvato, ma la discussione sui criteri di allocazione, con un 40% destinato alla costruzione e all'acquisto di abitazioni, un 30% alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e il restante 30% alla protezione dei gruppi più vulnerabili, è tutt'altro che conclusa. La situazione è particolarmente delicata, considerando che l’attuazione del piano dipenderà fortemente dalla capacità del governo centrale e delle Regioni di trovare un terreno comune.Una sfida complessa per il futuro abitativo spagnolo
