Guerra, missili e petrolio: il mondo brucia in 24 ore

Un motore che esplode a São Paulo, missili iraniani sulla raffineria di Haifa, il Parlamento di Teheran che discute l'uscita dal Trattato di Non Proliferazione, e Cuba che aspetta una petroliera russa come si aspetta l'acqua nel deserto. In meno di ventiquattr'ore, il mondo ha mostrato quanto sia sottile il filo che separa la normalità dal caos.

Il fuoco sopra haifa e la minaccia nucleare iraniana

La raffineria di Haifa è stata colpita per la seconda volta da missili iraniani da quando è iniziata la guerra, il 28 febbraio. Nessuna vittima, riferiscono i media locali tra cui il Canale 12, ma il messaggio è inequivocabile: l'Iran ha trovato la sua traiettoria. Nel nord di Israele, squadre di emergenza si sono mobilitate in zone residenziali dopo un attacco combinato lanciato simultaneamente da Iran e Hezbollah. Non è un'escalation. È già l'escalation.

A Teheran, nel frattempo, il Parlamento discute l'uscita dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Lo ha confermato lunedì il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Bagaei. Una mossa che, se concretizzata, ridisegnerebbe gli equilibri di sicurezza globale in modo irreversibile. La logica è quella della rappresaglia diplomatica, ma le conseguenze andrebbero ben oltre la diplomazia.

Cuba e la petroliera che vale più dell

Cuba e la petroliera che vale più dell'oro

A Matanzas, Cuba aspetta la petroliera russa Anatoly Kolodkin, carica di circa 740.000 barili di greggio. È il primo carico di carburante che arriva sull'isola da gennaio, dopo mesi di blocco statunitense che ha precipitato il paese in una crisi energetica senza precedenti nella sua storia recente. Settecento quarantamila barili. Una cifra che, in un altro contesto, sarebbe una nota tecnica. A Cuba, oggi, è la differenza tra la luce accesa e il buio.

Caschi blu sotto attacco in libano

La ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, ha annunciato lunedì la morte di un secondo casco blu indonesiano in Libano, colpito durante un attacco a un convoglio. I 700 militari spagnoli della missione UNIFIL sono «al sicuro», ha precisato Robles, ma la «enorme preoccupazione» nelle sue parole non era retorica ministeriale. Era paura vera.

Cristiani perseguitati in israele: i numeri di un rapporto scomodo

Un rapporto pubblicato lunedì da Rossing Center e dal Centro Dati sulla Libertà Religiosa (RFDC) registra un aumento del 63% degli episodi di molestie contro la popolazione cristiana in Israele nel corso del 2025. Sputi, violenza fisica, vandalismo di simboli religiosi. Il tutto mentre il governo israeliano ha tentato — prima di fare marcia indietro sotto pressione internazionale — di impedire la celebrazione della messa della Domenica delle Palme al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il ministro spagnolo Félix Bolaños ha salutato la «rettifica» come un passo necessario. Ma la rettifica è arrivata solo dopo le proteste.

Afghanistan, alluvioni e morti dimenticati

Nella provincia di Logar, in Afghanistan, almeno 17 persone sono morte e 26 sono rimaste ferite nelle ultime ventiquattr'ore a causa di inondazioni improvvise e frane provocate da piogge intense. Una notizia che, in un'altra settimana, avrebbe occupato le prime pagine. Oggi fatica a trovare spazio tra i missili e le petroliere.

Operazione antidroga tra milano, barcellona e marbella

La Guardia di Finanza italiana ha arrestato 20 persone tra Italia e Spagna — precisamente a Milano, Barcellona e Marbella — nell'ambito di un'operazione internazionale contro il traffico di stupefacenti. La droga veniva acquistata in Marocco e distribuita in Italia e a Barcellona. Un'altra rete transnazionale smantellata, un'altra che probabilmente si sta già ricostituendo altrove.

Un aereo delta, un motore in fiamme e un atterraggio che poteva finire diversamente

A São Paulo, un aereo della compagnia americana Delta ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza domenica sera dopo che uno dei motori è esploso poco dopo il decollo. Nessun ferito. La fortuna, questa volta, ha scelto il lato giusto.

Il microsatellite Innosat Unamuno della società basca Satlantis è stato lanciato in orbita dalla base di Vandenberg, in California, alle 13:02 di lunedì. Il quinto della serie. Mentre il mondo brucia, qualcuno continua a guardare in su.