Iberia paga 35 giorni per anno per mandare a casa 996 dipendenti: il conto sale a milioni

Madrid996 colleghi su 10.700 dovranno svuotare il cassettello entro la fine del 2026. Iberia ha stretto ieri l’accordo con i sindacati per il suo nuovo ERE volontario: 80 % dello stipendio lordo fino alla pensione per chi ha già compiuto 61 anni, 35 giorni di stipendio per ogni anno di anzianità (fino a 30 mensilità) per chi ha meno di 60. Cifre che, fatte le somme, valgono decine di milioni usciti dalle casse della compagnia per farla diventare più magra e più digitale.

Chi esce e chi resta: 753 terra, 137 hostess, 106 piloti

Il piano dettagliato divide la compagnia in tre blocchi. A terra saranno 753 i lavoratori da tagliare: manutentori, impiegati corporate, addetti check-in. In cabina 137 assistenti di volo. In cockpit 106 piloti. Per tutti, la data da cerchiare sul calendario è il 31 dicembre 2026: chi compie 60 anni entro quella soglia può andarsene con la pre-pensione, gli altri devono accontentarsi dell’incentivo all’uscita. L’unico sindacato che non ha firmato, USO, convocherà domani un’assemblea dei propri iscritti: se la maggioranza boccia l’intesa, Iberia dovrà tornare al tavolo.

Il meccanismo è a sportello: l’azienda ha messo un contingente minimo di 44-50 banche incentivate per il personale di terra. Se le domande non arrivano, si apre la via alla seconda fascia di prepensionamenti, anche per chi ha appena 59 anni. Tradotto: se troppi scelgono di restare, la compagnia spalancherà comunque la porta, spalmando l’onere su più annualità.

Il costo nascosto: 2.920 euro al mese per 28 anni di servizio

Il costo nascosto: 2.920 euro al mese per 28 anni di servizio

Per gli assistenti di volo la formula è ancora più delicata. Chi ha tra 58 e 60 anni riceverà 2.920 euro mensili indicizzati fino alla pensione. L’importo è già rivalutato per il 2027-2028 con un +2 % annuo. Se invece lasci Iberia a 60 anni compiuti, l’accordo garantisce il 100 % della pensione maturata a 65 anni, come se i cinque anni mancanti fossero di servizio effettivo. Un’operazione che, secondo i calcoli interni, costerà alla compagnia circa 200 mila euro a testa per i 137 hostess coinvolti.

I manutentori, invece, continuano a essere coperti dalla mutua Loreto fino a 65 anni, con un’integrazione del 2 % lordo annuo. Nessuno parla di “esodo”, ma di ricatto: accetti oggi, oppure domani potresti trovarti con meno tutele. Il sindacato CCOO ha spiegato ai propri iscritti che “non c’erano margini per trattare di più”, ma nei corridoi dell’aeroporto di Barajas già circolano i primi gruppi WhatsApp di lavoratori che promettono ricorso.

Bottom line: Iberia si libera di quasi mille dipendenti con un assegno che, per molti, equivale a otto anni di stipendio netto. La compagnia ottiene un piano di riduzione del costo del personale da 120 milioni di euro annui, secondo le stime di Equita. I sindacati conservano la faccia. E i lavoratori? Per la prima volta, a Madrid, la parola “volontario” suona come un ultimatum.