Idrica spagna: i laghi al 83,67%, ma la crisi persiste

La capacità idrica degli invasi spagnoli sale al 83,67%, un dato che, però, non nasconde la fragilità del sistema e la necessità di interventi mirati.

Un respiro, ma non la soluzione

Secondo l'ultimo bollettino idrometrico del Ministero dell'Ambiente, la situazione generale è in lieve miglioramento rispetto alla settimana precedente, con un aumento della capacità idrica complessiva a 46.892 hectometri cubi. Ma questa crescita, seppur significativa, non è sufficiente a dissipare le preoccupazioni legate agli estremi climatici che caratterizzano il Paese.

I dati, aggiornati al 10 maggio 2026, mostrano una variazione settimanale dello 0,25%, con un aumento di 140 hectometri cubi rispetto al precedente rilevamento. Un incremento che, tuttavia, si scontra con un deficit annuo del 76,98% registrato a fine aprile.

Regioni: variazioni significative

Regioni: variazioni significative

Le differenze territoriali sono marcate: l'Andalusia guida la classifica con un 87,00%, seguita da Aragon (85,16%) e il Principato di Monaco (88,68%). Al contrario, la Comunità Valenzana registra un livello di riempimento del 59,51%, mentre la Calabria si attesta a soli 33,78%. Un quadro eterogeneo che sottolinea la necessità di strategie di gestione idrica personalizzate per ogni area.

La sfida principale rimane quella di affrontare le conseguenze delle siccità prolungate e le ondate di piogge intense, fenomeni sempre più frequenti e imprevedibili. La capacità di previsione e di adattamento è oggi un imperativo, non un optional.

Soluzioni concrete per il giardino

Soluzioni concrete per il giardino

Nonostante il miglioramento generale, il Miteco ribadisce l'importanza di un uso responsabile dell'acqua. In particolare, per quanto riguarda i giardini, l'ente ministeriale raccomanda l'utilizzo di piante a basso fabbisogno idrico o, in alternativa, l'eliminazione di specie che richiedono irrigazione una volta raggiunta la maturità. L'erba, in questo senso, rappresenta un vero e proprio ‘consumatore’ di risorse, e la sua riduzione è una strategia vincente.

L'utilizzo di materiali naturali come pietra e ghiaia, e l'adozione di sistemi di irrigazione a goccia, permettono di ridurre drasticamente il consumo idrico, minimizzando al contempo le perdite per evaporazione. La raccolta dell'acqua piovana, tramite sistemi semplici come canaloni e serbatoi, rappresenta un’ulteriore opportunità per risparmiare e valorizzare una risorsa sempre più preziosa.

La gestione efficiente dell'acqua, unita a scelte mirate nella progettazione del verde, è l'unica strada per garantire la sostenibilità del nostro territorio.