Il padel conquista barcellona: 6mila professionisti in campo per la world summit
Tra due mesi la Fira de Barcelona si trasformerà nel tempio mondiale del padel. Dal 26 al 28 maggio il Padel World Summit radunerà 6mila operatori, brand e investitori pronti a scommettere milioni sullo sport che cresce più velocemente al mondo.
La crescita che fa paura agli altri sport
Non è un meeting da fiere. È una corsa agli armamenti economica. In palio c’è il controllo di un mercato che, secondo le stime più caute, vale già 2 miliardi di euro l’anno tra racket, abbigliamento, app per prenotare campi e diritti tv. Bill Ullman, presidente della United States Padel Association, atterrerà da Miami con un piano per portare il padel in 200 college americani entro il 2026. Mark Hewlett, ceo di Soul Padel, ha in tasca 30 milioni di sterline da investire nel Regno Unito dove, dice, «mancano ancora 4mila strutture per coprire la domanda».
La ex numero uno Inés Álvarez non ci sta a fare la statua. Ha chiesto un microfono dedicato per spiegare perché il circuito femminile deve ricevere lo stesso montepremi degli uomini. «Altrimenti tra cinque anni il padel sarà un tennis 2.0, bello solo per chi già possiede i campi».

Start-up e militari: chi si gioca il futuro
Nell’Innovation Arena saliranno sul ring più di 50 start-up. Una svedese promette un sensore da 99 euro che misura la rotazione della pala in 3D; una israeliana ha brevettato un campo modulare che si monta in 45 minuti su un parcheggio dismesso. Ben Hanley, responsabile sportivo dell’esercito britannico, presenterà i dati di un test: dopo sei mesi di padel, il 23% dei soldati ha ridotto lo stress post-traumatico. «Se funziona per chi è stato in Afghanistan, funzionerà in ogni ufficio».
Tra gli stand ci saranno anche Babolat, Skechers e Mondo, ma la vera guerra la stanno combattendo le app. Playtomic ha appena chiuso un round da 56 milioni e già gestisce 5mila campi in Europa. Il suo obiettivo a barcellona? Firmare accordi esclusivi con i gestori spagnoli prima che Padelgest – l’italiana che ha costruito le tribune mobili del Milan Games– le rubi il mercato latino.
Dieci campi dimostrativi, 150 espositori, 90 relatori. Tutto sold out da settimane. I biglietti per il public day – 150 euro – sono finiti in 48 ore. Il messaggio è chiaro: il padel non è più un fenomeno da spiaggia. È un business che mangia il tennis per colazione e si prepara a sbarcare in Borsa. Chi non ha ancora un progetto sul padel, tra tre mesi avrà solo due opzioni: pagare l’affitto di un campo o guardare gli altri guadagnare.
