Il paese basque mette in orbita unamuno: microsatellite da 115 kg per nove anni di missione

Alle 13:02 di lunedì un pezzo di Biscaglia è partito da Vandenberg, in California, per non tornare più giù. Satlantis, la società con sede a Leioa, ha lanciato il suo quinto microsatellite: si chiama Innosat Unamuno, pesa come una lavatrice e resterà lassù fino al 2033.

Il lancio, in 118 compagni

Il lancio, in 118 compagni

La missione commerciale SpaceX Transporter-16 ha trasportato 118 carichi utili; fra di loro, il cubo basco di 115 kg. L’obiettivo è «multicivile»: osservazione della Terra, supporto a politiche ambientali, ricerca scientifica. Il nome è un omaggio a Miguel de Unamuno, filosofo e scrittore bilbaíno: la sua ironia ora gira a 7,8 km al secondo.

La partecipazione pubblica è piccola ma significativa: il Gobierno Vasco detiene il 6,45 % di Satlantis, nata nel 2013. In dieci anni l’azienda è passata da start-up a fornitrice di piattaforme ottiche ultraleggere. Ogni satellite è un puzzle di carbonio, ottica e elettronica costruito nei laboratori dell’Università del Paese Basco. Il fatturato non è dichiarato, ma i clienti – agenzie spaziali, compagnie energetiche, istituti di ricerca – pagano fino a 15 milioni per un microsatellite custom.

Il segreto è il peso: meno di 150 kg significa costi di lancio ridotti e tempi di produzione dimezzati. Con Unamuno, Satlantis ha già cinque satelliti in orbita e altri due in costruzione. Il mercato dei piccoli satelliti cresce del 18 % l’anno; la Biscaglia vuole quota parte.

L’innovazione non è solo tecnica. Il software di bordo, sviluppato in Python, aggiorna il sensore ottico come un’app sul telefono. Risultato: immagini a 70 cm di risoluzione, inviate in tempo reale a Bilbao. Le applicazioni vanno dal monitoraggio di centrali eoliche al controllo delle coltivazioni di palma: un occhio basco che non dorme mai.

Il prossimo passo è MicroCarb, satellite franco-vasco per misurare il CO₂, previsto per il 2025. Se i test andranno bene, la fabbrica di Leioa raddoppierà la superficie passerà da 60 a 120 dipendenti. In un’Europa che cerca sovranità spaziale, la sfida è riuscire a restare piccoli per scalare il mercato.

Intanto, Unamuno ha già inviato i primi segnali: la sua orbita polare a 500 km lo fa passare sopra Bilbao ogni 94 minuti. La città che diede i natali al padre del «sentimiento trágico de la vida» adesso ha un satellite che la guarda dall’alto. Ironia spaziale: il filosofo dell’eterna lotta fra carne e spirito è diventato metallo che non conosce peso.