Chelmsford city: pista di corse chiusa, futuro a rischio
Un colpo di scena inatteso ha sconvolto il mondo delle corse britanniche: Chelmsford City racecourse, un nome che negli ultimi anni è stato sinonimo più di polemiche che di gloria, ha perso la licenza per ospitare eventi. La decisione, presa mercoledì dalla British Horseracing Authority (BHA), getta una lunga ombra sul futuro della pista e costringe alla cancellazione di importanti appuntamenti, tra cui il tradizionale Good Friday fixture, con un montepremi di 250.000 sterline.
Un’eredità costellata di problemi
La storia di Chelmsford City è un susseguirsi di alti e bassi, un vero e proprio romanzo a puntate. Ricordo ancora i primi anni, quando la pista, inaugurata nel 2008, si presentava come un’oasi di modernità nel panorama delle corse britanniche, ma con un’infrastruttura ben lontana dall’essere completa. Il progetto iniziale, ideato dall’imprenditore locale John Holmes, mirava a creare la prima nuova pista in oltre 80 anni, ma le difficoltà finanziarie e i problemi di gestione hanno segnato il suo percorso. L’amministrazione di Great Leighs Estates Limited nel 2009, la rinascita sotto la bandiera di Chelmsford City, l’intervento di nuovi proprietari… ogni capitolo sembrava più drammatico del precedente.
Ma l’ultima svolta, quella che ha portato alla revoca della licenza, è legata a un evento che ha del surreale: un concerto di Justin Timberlake. Il 4 luglio 2025, 25.000 fan hanno cercato di lasciare la pista contemporaneamente, creando scene di caos e costringendo molti a camminare lungo la vicina A131. Un contenzioso, poi risolto a porte chiuse, e la conseguente riduzione della capacità per eventi simili, hanno contribuito a destabilizzare ulteriormente la situazione finanziaria della pista.
La BHA, in un comunicato lapidario, ha affermato di non aver ritenuto “appropriato” concedere la licenza a Golden Mile Racing Limited (GMRL), la nuova società che aveva presentato domanda per rilevare la gestione della pista. Questo significa che, almeno per il momento, Chelmsford City è costretta a fermarsi, con un impatto significativo sul calendario delle corse e sulle scuderie che contavano sulla pista per preparare i propri cavalli in vista della nuova stagione.

Un danno per il settore
La perdita di Chelmsford City, che ospitava 38 incontri nel 2025, rappresenta una ferita profonda per il settore delle corse britanniche. Non solo si tratta di un luogo di gara in meno, ma anche di un hub importante per l’economia locale e un punto di riferimento per appassionati e professionisti. Molti allenatori e fantini hanno sempre apprezzato la pista di Chelmsford, definendola “equa e galoppante”, grazie alle sue ampie curve e alla sua posizione strategica a un’ora da Newmarket.
Ora, resta da vedere se GMRL riuscirà a presentare ricorso e a ottenere la licenza. Nel frattempo, l’incertezza grava sul futuro di Chelmsford City, lasciando molti a chiedersi se questa pista, così travagliata, riuscirà mai a ritrovare la sua strada. La storia di Chelmsford City ci ricorda, ancora una volta, che nel mondo delle corse, come nella vita, i cavalli non sono gli unici a dover affrontare ostacoli inaspettati.