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Lei trasferisce 3,5 milioni di dollari agli scammer: «lo facevo per amore»

Lori Ann Kimball, 52 anni, vedova di Castle Rock, è finita in galera per aver riciclato quasi 3,5 milioni di dollari rubati a ignari innamorati online. «Joe Hart», il suo uomo sull'impianto petroliffo, non esisteva. Era un nigeriano che gestiva una fattoria di “maiali da ingrasso”: così i truffatori chiamano le vittime prima di sgozzarle.

Il corteggiamento durato mesi

Il primo contatto è del gennaio 2022, poche settimane dopo la morte del marito. Lei cercava compagnia; lui, parole dolci e promesse d’oro. Quando ha chiesto aiuto per un’emergenza medusa, lei ha svuotato il proprio conto e ha spedito criptovalute a un wallet che non conosceva. Il colpo di grazia è arrivato un mese dopo: «Joe» le ha fatto passare altri bonifici, spiegando che erano soldi di «investitori» che avevano fiducia in lui. In realtà erano altri cuori spezzati.

Dal febbraio 2022 all’ottobre 2024 Kimball ha aperto venti conti bancari e sette wallet, spostando 3.490.556 $ di denaro sporco. Alla fine ha intascato anche una quota: qualche rata del mutuo, regali ai nipoti, una fuga dalla realtà.

Gli avvertimenti che ha ignorato

Gli avvertimenti che ha ignorato

Un’amica le ha detto: «Lori, è una truffa». Due volte la polizia di Castle Rock l’ha convocata per avvertirla: rischiava l’accusa di riciclaggio. Una vittima le ha scritto una lettera, implorando il rimborso di 85.000 $. Le banche le hanno chiuso i conti, gli exchange minacciato il blocco. Lei ha sempre trovato una scusa: «Sono investitori per la mia agenzia di assicurazioni».

Il 20 marzo il giudice distrettuale del Colorado l’ha condannata a un anno e un giorno di penitenziario federale e a restituire 3,1 milioni. È uscita dal tribunale di Denver con 15 giorni di libertà prima di consegnarsi agli agenti del Bureau of Prisons: destinazione Phoenix, Arizona.

Fine della favola: il principe azzurro era un gruppo di cyber-criminali, e la regina ha pagato con la galera il prezzo dell’illusione.