Junts forza illa a confrontarsi: scatta la sfida sul catalano a scuola

Mònica Sales non fa sconti. Ha appena alzato il tiro al Parlament e adesso tocca a Salvador Illa rispondere sul campo. La presidente del gruppo Junts ha chiesto la sua presenza, insieme a quella di Albert Dalmau e Francesc Xavier Vila, per spiegare che cosa intenda fare il governo dopo che il Tribunale Superior de Justícia de Catalunya ha ordinato l’esecuzione provvisoria della sentenza che smantella parte del decreto sul catalano nei centri scolastici.

Il silenzio è una forma di complicità

Il silenzio è una forma di complicità

«In un momento di massima emergenza ci sono silenzi che non possiamo permettere». La frase di Sales è un coltello. E punta dritto alla gola di Illa, accusato di «mancanza di impegno» davanti a quella che Junts considera «una crociata contro la lingua su tutti i fronti, interni ed esterni». La richiesta è chiara: non serve un comunicato, serve un piano. E serve subito.

Il tribunale, secondo la leader di Junts, «continua a fare politica invece di fare giustizia». Il risultato è un taglio netto ai diritti linguistici, una scure che si abbatte sul modello di scola catalana. Sales non usa mezzi termini: «Vogliamo una risposta unitaria e contundente». E chiama in causa la comunità educativa, le entità culturali, chiunque abbia a cuore la lingua.

La critica si allarga al Pacte Nacional per la Llengua, firmato da tutti tranne che da Junts. «È più una vetrina che un concreto piano d’azione», dice. Il problema, spiega, è che non stabilisce come il governo debba difendersi dalle sentenze come questa, né tocca lo scoglio dell’ufficialità del catalano in Europa. Due linee rosse per Junts. «Nessuna delle due è oggi realtà», sottolinea.

E mentre il governo annuncia la creazione di un’oficina de drets lingüístics, Sales ricorda che il Parlamento ha già approvato una mozione che la prevede entro la fine del 2025. «Prima si applica ciò che già si è deciso, poi si parla di nuove strutture», afferma con tono secco.

Il messaggio è un ultimatum: se Illa non alza la voce, sarà percepito come chi la lingua ce la ha messa nel sacco. E in tempi di offensiva giudiziaria, non reagire equivale a cedere il passo.