Konrad de la fuente avvisa: «burgos e eibar, due trappole in sette giorni»
Konrad de la Fuente non si lascia abbagliare dalla classifica. L’esterno americano del Ceuta ha spento sul nascere ogni euforia: «Non sarà facile portare a casa nemmeno un punto tra Burgos ed Eibar». Due trasferte in una settimana, due stadi dove l’aria si assottiglia e le ginocchia tremano.

La trappola dei numeri tranquilli
La matematica, dice qualcuno, ha già scritto la parola fine sulla stagione del Ceuta. Ma la matematica non calpesta il prato. «Fino al fischio finale non esiste salvezza», ha tuonato il ragazzo di Miami, arrivato in prestito dal Lausanne Sport. Dieci partite, ha ricordato lui, «sono ancora dieci guerre». E nei prossimi sette giorni ne arriveranno due su campi dove i locali non fanno sconti: Burgos terzo, Eibar sesto, entrambi in corsa per il salto diretto in Liga.
Il calendario si è trasformato in un muro di gomma: più ci si sbatte, più rimbalza indietro. «Sarà il 100% o niente», ha sintetizzato Konrad, come se bastasse un interruttore per trovare energie che in questa fase della stagione scarseggiano per tutti. Lui, 24 anni e la fascia sulla destra, sa che il vento dell’Atlántico non perdona chi si ferma a guardare il cielo.
Lo spogliatoio è un acquario di sguardi: chi conta i punti, chi i giorni, chi i minuti di contratto. Konrad ha spento le voci: «Due vittorie o due sconfitte non cambieranno la nostra storia, ma ogni partita ora pesa doppio». La frase è un foglio di via: non si guarda la classifica, si guarda il prossimo avversario. E il prossimo è il Burgos, sabato, alle 18:30, con il nord che gela il plantigrado.
Il Ceuta parte sempre da lontano: 1.300 chilometri andata e ritorno per portare a casa un punto che sa di vetro. Konrad non ha parlato di play-off, non ha parlato di retrocessione. Ha parlato di «campo dopo campo», l’unico mantra che tiene lonti i pensieri neri. La Liga 123 è un lungo addio collettivo: chi resta, chi sale, chi cade. Lui vuole solo arrivare a maggio senza dover guardare mai il risultato degli altri.
