Le stritola durante il massaggio, poi uccide i suoceri: jenna strouble resta in cella

Jenna Strouble ha portato con sé il silenziatore, il Glock 19 e l’intenzione. Alle 23:30 di domenica 22 marzo ha raccolto Jacob Lambert, padre dei suoi due bambini, ha parcheggiato sul bordo di una strada chiusa nel Preserve Plum Creek e gli ha fatto sdraiare il sedile. «Ho una sorpresa per te», ha detto. Poi lo ha massaggiato per venti minuti, con una mano sulle sue spalle e l’altra puntata alla nuca. Otto minuti di contatto tra il metallo freddo e la pelle, mentre decideva se sparare. Alla fine ha premuto il grilletto.

Lo scenario che ha ricostruito la procura di Will County è un incubo di metodo. Dopo la prima esecuzione Strouble ha acceso una sigaretta, guidato fino alla casa di Crete e ha aperto la porta con le chiavi di Lambert. Patrick Forde, il patrigno, è comparso sul pianerottolo. «Jake è con te?» «Sì», ha risposto lei. Ha sparato. Stacy Forde, la madre di Jacob, è corsa alle grida: altri colpi. Tre corpi, un’unica cattedrale di bossoli sul pavimento. Alle 2:01 la sorella di Jenna, turnista notturna in un altro Stato, ha ricevuto la telefonata: «Prenditi i miei figli».

Il movente? «non mi piacevano»

Non c’è un drammatico retroscena di violenza domestica, né un piano di vendetta per sottrazione dei bambini. Quando gli investigatori hanno chiesto perché, Strouble ha alzato le spalle: «Non mi piaceva come Jacob parlava ai bambini, mi dava fastidio se facevano la doccia con il più piccolo». Ha aggiunto che la suocera era «sarcastico» e che i due suoceri erano «opprimenti». Tanta è bastata per schedare nel mirino tre vite.

La donna, 30 anni, disoccupata, ha confessato di aver comprato la pistola a dicembre allo Sheepdog Armory di Crown Point e il silenziatore su Internet. In camera sua hanno trovato altri due silenziatore, munizioni e bossoli già sparati. A gennaio 2025 era già finita sotto custodia per un episodio di malore psichiatrico: i deputati l’avevano ricoverata d’ufficio. Nessuno, però, le aveva tolto l’arma.

Il giudice decide domani

Il giudice decide domani

Martedì 25 marzo il tribunale di Will County esaminerà la richiesta di detenzione preventiva. La accusa ha già formalizzato nove capi d’imputazione per omicidio di primo grado. Se il giudice convaliderà, Strouble resterà in isolamento fino al processo. I bambini, 4 e 3 anni, sono affidati ai nonni materni: la stessa coppia che, secondo la donna, «non garantiva sicurezza» e che per un attimo aveva considerato come prossimo bersaglio. «Non ce l’ho fatta», ha spiegato. Per ora.