Le tariffe statunitensi rappresentano un rischio potenziale per il raggiungimento della neutralità del carbonio

Il produttore cinese di veicoli elettrici Xpeng ha espresso preoccupazione per le nuove tariffe statunitensi sui veicoli elettrici cinesi importati, affermando che potrebbero ostacolare il raggiungimento della neutralità del carbonio e la transizione verso l’energia verde. Il copresidente di Xpeng, Brian Gu, spera che il mercato statunitense diventi più aperto ai prodotti globali, consentendo una concorrenza leale.

Sebbene attualmente negli Stati Uniti siano importati relativamente pochi veicoli di fabbricazione cinese, Xpeng sta cercando di espandere la propria presenza sul mercato nel paese con il lancio di due SUV elettrici progettati in collaborazione con la malese Sime Darby Motors. Le case automobilistiche cinesi si trovano ad affrontare sfide nel mercato interno a causa della guerra dei prezzi e del rallentamento della domanda, spingendole a concentrarsi sull’espansione estera per mitigare l’impatto sulla crescita delle esportazioni.

Xpeng vende già veicoli elettrici nei Paesi Bassi, Norvegia e Germania, con l’intenzione di entrare in altri mercati europei come Italia e Regno Unito. Tuttavia, l’azienda si trova ad affrontare ostacoli come l’indagine europea sui sussidi cinesi per le importazioni di veicoli elettrici e il recente aumento delle tariffe americane.

Nonostante queste sfide, Xpeng rimane determinata ad entrare in nuovi mercati e a superare le barriere commerciali per promuovere soluzioni di trasporto sostenibili. La loro attenzione all’espansione nei mercati internazionali riflette il loro impegno nel portare avanti iniziative di energia verde e ridurre le emissioni di carbonio nell’industria automobilistica globale.

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