Leon xiv cambia la guardia: rudelli è il nuovo 'numero 3' che scrive il futuro del vaticano
Il primo vero colpo di forbice di Leon XIV sulla Curia è arrivato senza tamburi, ma con una firma che pesa. Paolo Rudelli, 55 anni, nuncio a Bogotà fino a ieri, diventa il nuovo sostituto per gli Affari Generali – il cosiddetto “numero 3” – della Segreteria di Stato. Un ruolo che, in Vaticano, decide chi entra, chi esce e soprattutto quando.
Il palazzo blindato di bergoglio cambia pelle, ma resta in famiglia
La nomina, firmata lunedì, è il primo passo rilevante del Papa eletto l’8 maggio 2025 per disegnare la sua squadra. Rudelli non è un outsider: diplomato in diritto canonico, vent’anni in Nunziatura, è considerato “figlio di Parolin”, il cardinale segretario di Stato confermato da Leon XIV nonostante sia stato scelto da Francesco. Un segnale: il pontefice vuole cambiare, ma non spaccare.
Il precedente, Edgar Peña Parra, finisce invece a Palazzo Chigi come nunzio in Italia. Merito? Colpa? Nessuno lo dice. Resta il fatto che la gestione dell’investimento sul palazzo di Londra – 350 milioni di euro evaporati – gli è costata la poltrona. Rudelli, al contrario, arriva con i libri in ordine e zero scandali sul groppone.

La linea d’ombra tra riforma e continuità
Fin qui, Leon XIV ha mosso solo pedoni: tre prefetti su dicasteri minori, tutti volti noti. Luis Marín de San Martín, agostino spagnolo, prende la carità; Antonio Randazzo, australiano, si occupa di testi legislativi; Petar Rajič, croato-canadese, diventa prefetto della Casa Pontificia. Nessun tsunami, solo una staffetta generazionale che mantiene il timone saldo nelle mani di chi già lo teneva.
La vera partita, però, è aperta. Il Papa ha ancora davanti la nomina del nuovo cardinale camerlengo, la riforma del Dicastero per l’Economia e, soprattutto, la scelta del segretario di Stato quando Parolin compirà 72 anni nel 2026. Rudelli è già dentro la stanza dei bottoni. La domanda non è se salirà, ma quando.
Intanto, il Vaticano continua a girare come un orologio svizzero: l’agenda di Leon XIV è affidata a Edward Daniang, nigeriano, 48 anni, vicerreggente della Casa Pontificia; il suo orecchio, al peruviano Edgard Rimaycuna, 36 anni, segretario particolare. Due ragazzi del Sud del mondo che pregano in spagnolo e portano il caffè al Papa alle 6 del mattino.
La Curia, insomma, non è mai stata un luogo di rivoluzioni. È un acquario dove i pesci grandi cambiano vasca, ma l’acqua resta la stessa. Rudelli nuota già nella corsia di sorpasso. Il cronometro è partito.
