Messi torna titolare, scaloni blinda il mondiale: "voglio vederlo giocare senza più il peso del trofeo"

Non è un'amichevole qualunque, quella di domani al Massimino. È l'ultima fotografia casalinga dell'Argentina prima del Mondiale 2026 e, soprattutto, è il palcoscenico scelto da Lionel Scaloni per regalare a Lionel messi un'altra dose di libertà. Il capitano del Inter Miami scenderà in campo dal primo minuto contro lo Zambia, mentre Julián Álvarez e Nico González – quest'ultimo reduce da un fastidio muscolare – osserveranno la partita dalla panchina.

La frase che spacca il microfono

«Se andrà al Mondiale, che lo viva con i compagni e senza la pressione di dover vincere un altro titolo». La battuta di Scaloni, rilasciata davanti ai cronisti nel centro tecnico di Ezeiza, suona come un invito a disinnescare il mito. Perché l'Albiceleste ha già scritto la favola perfetta in Qatar 2022 e ora, spiega il ct, «tutti vogliono solo vederlo giocare». Una frase che nasconde una strategia: togliere a messi l'onere di dover essere decisivo, lasciandogli il diritto di essere semplicemente spettacolo.

La lista da 26 convocati per Stati Uniti-Messico-Canada è «quasi definita», ma Scaloni non svela nomi. «A chi non partirà non daremo troppe spiegazioni: non le capirebbero comunque», taglia corto. Traduzione: le gerarchie sono chiare, le esclusioni doleranno e il tecnico di Pujato non intende alimentare dibattiti.

Il 2-1 di venerdì è già archiviato

Il 2-1 di venerdì è già archiviato

Contro la Mauritania l'Argentina ha sofferto più del previsto. Scaloni lo chiama «incidente di percorso». «Quando abbiamo giocato male, il gruppo ha mostrato carattere. Con avversari di livello ritroveremo la nostra faccia», promette. Il modulo resta il 4-4-2 con due punte di ruolo, ma la vera certezza è un'altra: il 16 giugno a Kansas City esordirà contro l'Algeria, poi toccherà all'Austria a Dallas e infine alla Giordania. Tre appuntamenti per misurare la distanza tra mito e realtà.

messi, intanto, si allena sorridendo. A 37 anni ha conquistato il lusso di poter divertirsi. Il resto, lo sappiamo, è già storia. Ma stavolta non deve più scriverla per forza.