Messico, minatori: oltre 160 ore di attesa, la speranza svanisce
La speranza di ritrovare vivi i tre minatori intrappolati nella miniera Santa Fe, nello stato di Sinaloa, si assottiglia drasticamente. Dopo oltre 160 ore di ricerche estenuanti e più di tre chilometri di rampa percorsa in un ambiente di estrema complessità, le autorità ammettono che le possibilità di un intervento fisico stanno diventando sempre più remote.

Un crollo improvviso e un'emergenza complessa
Il 26 marzo scorso, il Coordinación Nacional de Protección Civil (CNPC) ha comunicato un quadro allarmante: la dinamica naturale della miniera, aggravata dall'accumulo di ‘jales’ (residui minerari) alti fino a 1,5 metri e dall'innalzamento critico del tirante dell'acqua, ha compromesso in modo significativo la sicurezza di qualsiasi operazione di soccorso.
Nonostante il drammatico collasso di una diga di ‘jales’ che ha causato l'incidente – un evento che, secondo la CNPC, ha coinvolto 25 minatori, di cui 21 sono riusciti a mettersi in salvo – i team di emergenza continuano la ricerca dei tre lavoratori rimasti intrappolati. Ma la situazione è resa ancora più difficile dalla saturazione dei materiali e dai corsi d'acqua che rendono instabili le gallerie inferiori.
L'intervento è stato completamente ridisegnato per garantire la sicurezza del personale. La strategia attuale si concentra sulla stabilizzazione dell'area, attraverso la costruzione di barriere e l'installazione di un sistema di pompaggio costante, misure volte a mitigare il rischio di ulteriori movimenti di sedimenti. “Queste azioni tecniche sono indispensabili per valutare con precisione le condizioni interne e garantire che i lavori di soccorso si svolgano in un ambiente sicuro e tecnicamente fattibile”, ha dichiarato il CNPC.
L’unico minatore estratto con vita continua il suo percorso di recupero sotto stretto controllo medico. La miniera Santa Fe, situata nel comune di El Rosario, rappresenta un punto cruciale per l’economia dello stato di Sinaloa, un’area che contribuisce con oltre il 2% al Prodotto Interno Lordo nazionale, come evidenziato dall'Asociación de Ingenieros de Minas, Metalurgistas y Geólogos de México (Aimmgm).
Ma la cifra, fredda e spietata, non racconta l’angoscia delle famiglie che aspettano, giorno e notte, un segno di vita. La realtà è che, dopo oltre sei giorni, le speranze di un epilogo positivo si fanno sempre più flebili. La priorità ora è garantire la sicurezza dei soccorritori e comprendere appieno l'entità del disastro, in attesa che la terra smetta di custodire così gelosamente i suoi segreti.