Paraguay sfida il marocco campione d’africa: a lens si gioca il futuro di alfaro

Lens, 30 marzo – Alle 21.00 di martedì il Bollaert-Delelis si trasforma in un laboratorio geopolitico del calcio sudamericano: il Paraguay di Gustavo alfaro affronta il Marocco, fresco di Coppa d’Africa e già co-organizzatore del Mondiale 2030. Per i guaraní è l’ultima tappa prima delle qualificazioni al 2026, per i Leoni dell’Atlas un test di potenza dopo l’esordio col botto di Mohammed Ouhabi sulla panchina.

Alfaro usa il marocco come «specchio» per crescere

«Un candidato serio a vincere il Mondiale». Così l’argentino ha definito l’avversario, ammirando la velocità con cui il Marocco è passato da outsider a modello. Il confronto non è casuale: il Paraguay vuole replicare la struttura fisica e la fase difensiva che hanno portato il Marocco fino alle semifinali di Qatar 2022. alfaro però non rinuncia al suo DNA verticale: giocherà con due punte – Enciso e l’esordiente Ávalos – e con Ojeda a dettare i tempi.

Tra i pali arriva Orlando Gill, 24 anni, prelevato dal San Lorenzo. È il primo segnale di una rivoluzione generazionale: fuori Olveira, fuori Alonso (in panchina), dentro Cáceres, un difensore centrale che sa già leggere il gioco europeo. Il messaggio è chiaro: posto fisso solo per chi sta giocando, non per chi ha il nome.

Ouhabi cerca il colpaccio con il 3-4-3 dei giovani

Ouhabi cerca il colpaccio con il 3-4-3 dei giovani

Dall’altra parte il tecnico belgo-moroccano non si nasconde: «Voglio vedere se Gessime Yassine regge la pressione dei sudamericani». Il 20enne esterno destro, artefice del Mondiale Under-20, parte titolare accanto a Hakimi e Abde. Ouhabi ha mantenuto il blocco del Qatar, ma ha chiesto più intensità di pressione e transizioni da 7 secondi: palla recuperata, palla in rete.

Il 1-1 sofferto con l’Ecuador ha mostrato due facce: una fase difensiva ancora da incollare (Mazraoui soffre gli uno-cont-uno) e un fronte offensivo capace di 21 conclusioni in 90’. Il Paraguay, che ha battuto la Grecia 1-0 con un gol di Enciso, presenterà lo stesso modulo: il duello sarà nei duelli aerei – Gomez e Ojeda contro Amrabat e Al Aynaoui – e negli spazi lasciati dai terzini alti.

Una partita che vale un’intera strategia federale

Vincere oggi significa per il Paraguay agganciare il terzo posto nel ranking FIFA CONMEBOL, ultimo pass per evitare i play-off intercontinentali. Per il Marocco, invece, è la prova di maturità davanti a 38 mila spettatori, molti dei quali tifosi europei che comprano biglietti a 4 anni dal torneo casalingo. La federazione marocchina ha già stanziato 200 milioni di euro per i centri di preparazione: ogni amichevole è un focus group su cui investire.

Il fischio d’inizio è alle 21.00 locali, 19.00 GMT. Fuori dallo stadio i venditori ambulanti offrono sciarpe con i colori di entrambe le nazionali. Dentro, per 90 minuti, si decide chi entra nel nuovo elenco dei “papabili” per il prossimo ciclo mondiale. Chi perde dovrà inventarsi un’altra narrazione.