Perù: 100 mil ragazzi potranno votare con la carta d’identità gialla scaduta

Il 12 aprile 2026, giorno delle elezioni generali, migliaia di peruviani entreranno per la prima volta in un seggio con un documento scaduto e un colore che li tradisce: il DNI giallo, quello dei minorenni. Nessuno li fermerà. Il Reniec ha deciso che il diritto al voto vale più della puntualità burocratica.

La misura, contenuta nella risoluzione n. 000039-2026/JNAC, riguarda tutti i cittadini che compiono 18 anni entro la data delle elezioni. Anche se ancora impugnano la carta gialla, potranno firmare il registro elettorale. Senza multe, senza code, senza vergogna.

La scheda gialla che non invecchia

Il DNI giallo è un relitto dell’adolescenza: lo ottieni a 12 anni, lo conservi nel cassetto, lo dimentichi. Ma se il tuo compleanno cade tra il 1º gennaio e il 12 aprile 2026, quel pezzetto di plastica diventa il tuo passaporto per la democrazia. Anche se scaduto. Anche se strappato. Anche se la foto ti ritraisce con i capelli da emo del 2022.

La scelta del Reniec è chirurgica: evitare che 103.827 ragazzi (46.300 ragazze, 57.527 ragazzi) restino a casa per un adempimento. La cifra è ufficialle: arriva dal padrone elettorale chiuso ad ottobre 2025. Di loro, 66.236 hanno tra 18 e 20 anni, ma ce ne sono 1.465 che hanno già superato i 30 e ancora non hanno cambiato carta. Il ritardo burocratico è diventato uno stile di vita.

Il giorno in cui il tempo si ferma

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L’espediente vale solo per il 12 aprile. Alle 23:59 del 12 aprile, il DNI giallo tornerà carta straccia. Ma fino a quel momento, anche chi ha il documento elettronico scaduto o il blu fuori tempo massimo potrà entrare nella cabina. È una tregua armata contro la burocrazia.

Il Reniec non si limita alla passerella: ha allertato 785.676 DNI pronti ma non ritirati. Le montagne di plastica dormono negli archivi di Lima (298.531), Piura (99.445) e Trujillo (71.367). Se tuo cugino è tra questi, digli che può andare a prendere il nuovo documento a 17 anni, senza aspettare la maggiore età. Il certificato di firma digitale, però, si attiva solo dopo il compleanno numero 18. È l’unico trucco che la tecnologia non concede.

La lezione è semplice: il Perù concede una dilazione ai propri figli, ma non perdonerà chi si dimentica di votare. Il 12 aprile, la scheda gialla sarà il biglietto di entrata. Dopo, toccherà scegliere: crescere, o restare per sempre nell’attesa di un documento che non arriverà.