Bensonhurst si ribella: il rifugio per senzatetto spacca il quartiere
Scatta la ruspa questa settimana. Il quartiere di Bensonhurst, nel cuere nascosto di Brooklyn, è già in trincea. Da mesi i residenti bloccano i cancelli del cantiere destinato a diventare un rifugio per 150 uomini senza fissa dimora. Lunedì sera la tensione è tornata a bollore: centinaia di manifestanti, agenti in tenuta antisommossa, cartelli che gridano «Non qui». Il sindaco insiste: «Demoliremo comunque». I residenti promettono: «Torneremo ogni notte».
Il morso di zhuang e la goccia che fa traboccare il vetro
Luglio 2024. La consigliera comunale Susan Zhuang finisce in manette con l’accusa di aver morso un vicecapo della polizia durante un sit-in. Le accuse vengono poi archiviate, ma l’immagine resta: una Politica di Chinatown che si trasforma in paladina dei quartieri italocinesi contro un’amministrazione democratica. Zhuang oggi ripete la stessa frase: «Non siamo contro i poveri, siamo contro la povera pianificazione». A due isolati ci sono cinque scuole, un centro anziani, un asilo nido. «Vuoi mettere 150 uomini con storie complesse sotto le finestre dei bambini?» chiede Enrica Sabatino, madre di due figli e insegnante proprio alla P.S. 204. «Allora spiegami perché non lo fai a Park Slope».
Il dato che nessuno mette in discussione è che New York conta 350.000 senzatetto. La Coalition for the Homeless stima che ogni notte 130.000 persone dormano nei sistemi di accoglienza cittadino. «Ogni quartiere ha contribuito alla crisi, ogni quartiere deve dare il suo contributo alla soluzione» tuona Dave Giffen, direttore della Coalition. Tradotto: se Bensonhurst si tira indietro, toccherà a Midwood, a Bay Ridge, a Gravesend. Il domino è in movimento.

Il piano segreto del dipartimento dei servizi sociali
Quello che i cartelli non dicono è che il terreno di 86th Street è già stato acquistato per 23 milioni di dollari da un fondo immobiliare legato a ex funzionari del Dipartimento edilizia. L’operazione è stata blindata attraverso una limited liability company registrata in Delaware il 14 giugno 2023, due giorni prima che la comunità ricevesse la prima lettera d’informazione. Il trucco è vecchio: crei la società, compri, poi cedi in affitto alla città per 30 anni con rendita garantita. I residenti lo chiamano «il goldmine shelter»: il comune paga 180 dollari a notte per ogni letto, 9,8 milioni l’anno. Chi specula ci guadagna in fretta.
Intanto il sindaco Eric Adams ha già stanziato 4 miliardi per aprire 14 nuovi rifugi entro il 2027. Bensonhurst è solo la casella numero 3. Il prossimo è un parcheggio a Staten Island, poi un ex hotel a Queens. «Non è una guerra di quartiere, è una guerra di classe» dice Angelo Calì, 78 anni, pensionato della sanitation department. «I ricchi continuano a costruire grattacieli con esenzioni fiscali, i poveri si spartisono i nostri marciapiedi».

Il fronte interno: cinese contro italiano, vecchio contro nuovo
Camminando lungo 18th Avenue il panorama cambia ogni isolato. I ristoranti cantonesi hanno sostituito le pasticcerie siciliane; i cartelli delle bancarelle sono in un italiano stentato e in mandarino. La protesta ha però unito le diaspore: il presidente dell’associazione dei commercianti di 86th Street, Frank Wu, firma petizioni insieme a Maria Longo, ex proprietaria della salumeria di famiglia chiusa nel 2019. «Il problema non è la bandiera, è il terreno sotto i piedi» dice Wu. «Se il valore degli immobili crolla, chi ci perde siamo tutti».
La polizia ha aumentato i turni: 40 agenti in uniforme ogni sera, elicotteri di tanto in tanto. I residenti organizzano turni di guardia su WhatsApp: «Occhio al camion delle ruspe, se entra blocchiamo la strada». Qualcuno ha portato le sedie da giardino, caffè in termos, radio che trasmette la sera di WFAN. È un presidio da guerra fredda: nessuno urla più, si contano le ore.
Il conto alla rovescia è partito
Martedì 21 maggio le prime demolizioni interne. Poi verranno gli sfollati, i servizi sociali, le code per la doccia. Il governo statale promette assistenza legale ai residenti, ma non ha mai fermato un cantiore una volta che i finanziamenti sono stati erogati. La data di apertura è fissata per l’autunno 2025. In calendario ci sono già le primarie di giugno: la Zhuang sfida un candidato sostenuto dal partito, sperando di trasformare il morso in voto.
Resta un solo dato fisso: se oggi chiudi un occhio, domani il rifugio potrebbe aprirsi davanti a casa tua. A New York la roulette della povertà gira veloce. E il proiettile questa volta ha scelto Bensonhurst.