Homan blinda gli aeroporti: «ice resta finché tsa non torna al 100%»
«Non molliamo. Gli agenti ICE resteranno negli scali finché i vertici non diranno: siamo al sicuro al 100%.» Tom Homan, il «border czar» di Trump, ha spento domenica ogni illusione di tregua. Al programma Face the Nation ha chiarito che l’ordine esecutivo per pagare i dipendenti TSA non vale come ritirata: «Se i controllori non tornano, noi raddoppiamo.»
Il cerchio vizioso dello shutdown
Sono 42 giorni che il DHS è a secco. Il Senato ha varato un emendamento che esclude ICE dai fondi di emergenza; la Camera ha risposto con un «pacchetto sicurezza» da 60 giorni che invece l’immigrazione la paga. Risultato: stallo totale. Intanto 500 controllori TSA hanno già gettato il distintivo nel cestino e il turnover sale di 20 unità al giorno.
La mossa di Trump di dirottare fondi discrezionali su TSA ha solo tamponato la falla. Homan ha raccolto il testimone: «Ai nostri fratelli della TSA servano spalle coperte. ICE e CBP, grazie al One Big Beautiful Bill, hanno le casse piene e i polsini sciolti.» Traduzione: task-force congiunte, controlli a campione sui passeggeri interni e pattugliamento armato davanti ai gate.

I morti di minneapolis che nessuno vuole sul tavolo
La presenza di ICE negli aeroporti non è solo questione di code ai metal detector. Da gennaio l’agenzia è sotto inchiesta per l’uccisione di due cittadini USA – Renee Good e Alex Pretti – durante raid a Minneapolis. Homan ha assunto il comando sul campo dopo le sparatorie, imponendo stop&search congiunti TSA-ICE su voli domestici. I sindacati dei controllori lo accusano di trasformare i terminal in «zone di guerra», ma lui contra-atta: «La minaccia è reale, i dati parlano chiaro: 73% di overstay non controllati.»
Dem e Repubblicani si fronteggiano sul body-cam: 120 milioni stanziati per le telecamere, ma i democratici vogliono una moratoria su arresti in «luoghi sensibili» – scuole, ospedali, chiese. Homan sorride: «Non entriamo mai dentro. Aspettiamo che escano. Ma se la legge cambia, cambieremo. Per ora applichiamo quella che voi avete scritto.»
Il nuovo segretario Markwayne Mullin, insediato giovedì, dovrà decidere se continuare la strategia Homan o cercare un compromesso. Intanto i passeggeri troveranno agenti ICE al gate, mitra in spalla e badge DHS ben in vista. Lo shutdown dura, ma la sicurezza – per ora – paga.
