politica

I ragazzi ungheresi sfidano orbán: 6 under 30 su 10 vogliono magyar

Florián Végh ha 25 anni e non ha mai conosciuto un governo che non fosse quello di Viktor Orbán. «Tutta la nostra vita è passata sotto questa amministrazione: ora vogliamo vedere cosa c'è dopo». La frase, detta a Balatonfüred mentre bussa porta a porta per il candidato oppositore Péter Magyar, è il manifesto di una generazione che ha deciso di rompere il patto di fedeltà intergenerazionale che ha tenuto Fidesz al potere per sedici anni.

Il 12 aprile l'Ungheria vota per il rinnovo del Parlamento. I sondaggi del 21 Research Center consegnano ai giornali una fotografia che fa tremare la vecchia guardia: il 65% degli under 30 sceglie Tisza, il partito fondato da Magyar appena un anno fa. Orbán ferma a quota 14%. Il divario generazionale non è più una question di stile: è la crepa che può far crollare l'edificio populista.

Il patto è rottura, non riforma

Il patto è rottura, non riforma

«Fidesz significava