Parigi, 3:30 notte: la bomba alla bank of america che non è esplosa
Alle 3:30 di sabato, Rue de la Boétie è ancora un set di luce e ombre. Un uomo adagia una tanica da cinque litri di carburante, collega un detonatore, e crede di aver chiuso il contratto. Invece è già in manette. La Bank of America, a due passi dagli Champs-Élysées, resta intatta. Parigi no.

Il reclutamento è avvenuto su snapchat: 600 euro per un click
Il sospetto, fermato dalla brigata anticrimine della prefettura, ha raccontato una storia da smartphone: contatto su Snapchat, promessa di un compenso, passaggio in auto fino al marciapiede dorato dell’VIII arrondissement. Poi la fuga del complice, inghiottita dalla notte. Un copione da gig economy del terrore, con tariffa oraria da spaccino.
L’ordigno artigianale – tanica + detonatore – era già posizionato quando gli agenti lo hanno neutralizzato. Nessun dipendente ferito, l’edificio vuoto. Ma l’effetto è quello di una sveglia collettiva: il ministero dell’Interno parla di «atto di natura terroristica», la Procura antiterrorismo ha aperto tre capi d’imputazione: tentata distruzione con mezzi pericolosi, fabbricazione di ordigni, associzione terroristica. In campo la DGSI, la nostra contra-spionaggio, e la polizia giudiziaria di Parigi.
La Rue de la Boétie, palazzo neoclassico e vetrine Chanel, è anche la via in cui André Malraux abitava e in cui Jean-Luc Godard girava scene. Oggi è un set diverso: quello di un attacco low-cost, ordinato da chi non ha mai calpestato quei marciapiedi, eseguito da chi li ha visti per la prima volta alle 3:30 di un sabato.
Bank of America, in un’email a CBS, ringrazia le forze dell’ordine. Jessica Oppenheim, portavoce, usa il linguaggio del risk management: “Cooperiamo pienamente.” Nessun commento dalla prefettura. Nessuna parola dalle famiglie del ragazzo fermato, identificato solo come “M. 26enne”, cittadino francese, profilo fino a ieri irreperibile.
La cifra è spietata: 600 euro. Meno di un iPhone, più di una vita. E la città che ha pagato il conto più salato è ancora Parigi, costretta a difendere i suoi boulevard con un’app di messaggistica e una tanica di benzina.